Serie A, Consigli G28: Gli Allenatori

Perché la scelta dell’allenatore è importante su Kickest? Come si compone il suo punteggio? I passaggi fondamentali per comprare quello giusto

Massimiliano Allegri

Ventottesima giornata, per una Serie A sempre più incerta sia in testa che in coda. Napoli-Milan domenica sera al Maradona è una sfida scudetto che sa di fine anni ’80, con un Inter che in casa con la Salernitana può approfittarne, sperando in un pareggio tra partenopei e diavoli. La Juve in casa con lo Spezia per continuare a macinare punti, con un Roma-Atalanta interessantissimo per continuare a sperare nel quarto posto. Cagliari-Lazio è match che vede scontrarsi ambizioni di salvezza ed europee, mentre Udinese-Sampdoria vede sul ring due compagini appena sopra il livello di galleggiamento. Fiorentina-Verona per continuare a stupire, Genoa e Venezia con un solo risultato da ottenere contro Empoli e Sassuolo in casa, con Bologna-Torino che completa il turno. Nel nostro fantacalcio statistico, Kickest, l’allenatore è il dodicesimo uomo che va a comporre il punteggio totale di giornata, potendo quindi raggiungere elevati punteggi grazie al coefficiente.

Quali sono le voci che compongono il punteggio dell’allenatore

Le azioni che vanno a dare sostanza al punteggio dell’allenatore sono nove. Vediamole in questa tabella.

AZIONEBONUS/MALUS
Vittoria squadra appartenenza10
Pareggio squadra appartenenza4
Sconfitta squadra appartenenza0
Gol fatto dalla propria squadra3
Gol subito dalla propria squadra-2
Rete inviolata3
Giocatore subentrante che segna2
Bonus vittoria in trasferta2
Malus sconfitta in casa-2

Il Coefficiente: cos’è e come si calcola

Ma non è finita qui. Il risulato delle voci espresse nella tabella in alto, viene moltiplicato per un coefficiente che esprime la difficoltà della sfida. Questo coefficiente è calcolato in base alla differenza di quotazione tra i due allenatori sfidanti. Nello specifico:

  • l’allenatore con la quotazione più alta moltiplicherà il suo punteggio sempre per un valore uguale o inferiore a 1;
  • l’allenatore con la quotazione più bassa moltiplicherà il suo punteggio per un valore contenuto tra 1 e 2,50.

ALL + : Allenatore con la Quotazione più Alta
ALL – : Allenatore con la Quotazione più Bassa

DIFFERENZA CREDITIALL +ALL –
> o = 7,000,62,5
6,00 -6,990,652,4
5,00 – 5,990,72,3
4,00 – 4,990,752,1
3,00 – 3,990,81,9
2,00 – 2,990,851,6
1,00 – 1,990,91,3
0,00 – 0,9911

Come di consueto, abbiamo scelto tre allenatori appartenenti a tre diverse fasce di rischio: rischio basso (coefficiente minore di 1), rischio moderato (coefficiente compreso tra 1 e 1.6), rischio elevato (coefficiente uguale o superiore a 1.6).

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Massimiliano Allegri (Juventus)

Prezzo: 10.5 crediti
Avversario: Spezia (C)
Coefficiente: x 0.75

La criticatissima Juventus del mister livornese, numeri alla mano, è la miglior squadra italiana del 2022, con un’imbattibilità che in tutte le competizioni (escludendo la finale di Supercoppa dello scorso 12 gennaio) va avanti dallo scorso 27 novembre, a cui hanno fatto seguito 12 vittorie e 6 pareggi. I bianconeri hanno la possibilità concreta di arrivare tra le migliori 8 d’Europa e in finale di Coppa Italia, mentre in campionato il -7 dal primo posto invita i ragazzi di Allegri a crederci ancora, specialmente in un torneo in cui là davanti stanno ultimamente tutte rallentando. All’Allianz domenica pomeriggio arriva uno Spezia che sta vivendo un momento diametralmente opposto, con una classifica che è tornata a fare paura, dopo 3 sconfitte consecutive, tutte negli ultimi minuti, per ultima quella piena di polemiche contro la Roma. All’andata, quinta giornata, la Juve passò 2-3 al Picco dopo essere stata sotto nel punteggio. Lo scorso anno la Juve vinse 3-0 in casa abbastanza facilmente, mentre è datata 10 giugno 2007 una storica vittoria che ancora tutta Spezia si ricorda, quel 2-3 all’ultima giornata di Serie B che salvò gli aquilotti, con una Juve che aveva già festeggiato il ritorno in A. In questo caso però, difficile pensare che gli uomini di Acciughina si blocchino sul più bello.

Alexander Blessin (Genoa)

Prezzo: 5.7 crediti
Avversario: Empoli (C)
Coefficiente: x 1.00

Ci può essere grande entusiasmo per un allenatore che in 5 gare non ne ha vinta nemmeno una? Sì, se d’altro canto non ha nemmeno ancora perso, ed è stato in grado di fermare Roma e Inter. Nel momento più difficile degli ultimi 15 anni a livello di classifica per i rossoblù, con lo spettro della B sempre più grande, la piazza sembra aver ritrovato entusiasmo, sia per la nuova presidenza che per l’atteggiamento e i concetti di gioco proposti dall’ex mister dell’Ostenda. All’ora di pranzo domenica arriva un Empoli che sta continuando sì a raccogliere elogi, ma ora deve anche incamerare punti. 5 pareggi e 5 sconfitte nelle ultime 10 in A, con il match di Marassi che può essere il grimaldello per la salvezza (o quasi) in caso di vittoria. Attenzione però, perché già due settimane fa al Ferraris i toscani caddero contro l’altra metà di Genova, quella blucerchiata, in uno stadio sempre in grado di essere un fattore importante per chi gioca in casa. All’andata finì 2-2, con il Genoa che si salvò nel finale, ma non Ballardini, che venne esonerato dopo quel match, dando l’inizio all’infelice regno Shevchenko. L’Empoli ha raccolto ben 20 punti in trasferta e il Genoa non vince in casa dal 24 aprile dello scorso anno, ma è anche vero che gli azzurri non vincono in casa del Grifone dal 27 aprile 2008. Domenica, intorno alle ore 15, potrebbero esserci due squadre in più coinvolte nella bagarre salvezza.

Walter Mazzarri (Cagliari)

Prezzo: 7.2 crediti
Avversario: Lazio (C)
Coefficiente: x 1.60

Dopo un intero girone, l’allenatore ex Reggina sembra aver trovato il bandolo della matassa, proprio quando molti tra i giocatori di maggior spicco, tra cessioni e infortuni, si sono fatti da parte. I sardi viaggiano a ritmi da Europa nel 2022, con 15 punti in 8 giornate, e una classifica che adesso fa un po’ meno paura, con i rossoblù a +3 sul Venezia terzultimo, e con Udinese, Sampdoria e Spezia a portata di mano. Alla Sardegna Arena arriverà sabato sera una Lazio che deve capire cosa vorrà fare da grande, con una stagione fino ad ora da “vorrei ma non posso”: fuori in Coppa Italia e in Europa League (nonostante una buona doppia sfida contro l’esperto Porto) e a -7 in A da quel quarto posto, che francamente sembra abbastanza una chimera. All’andata finì 2-2 all’Olimpico, nella prima gara della gestione Mazzarri, quarta giornata il 19 settembre scorso. Il Cagliari ha nella Lazio una vera e propria bestia nera, non trovando in assoluto la vittoria contro i biancocelesti dal 19 maggio 2013, ultima giornata di quel torneo di A. Da lì in poi, 15 partite con 12 vittorie dei capitolini e 3 pareggi. Il Cagliari del mister livornese però, nelle ultime giornate è stato capace di trionfare al Gewiss e all’Olimpico di Torino, ed è andato vicino al colpaccio interno con il Napoli capolista. La Lazio ha già perso 6 volte in stagione in trasferta, con ripetuti cali di concentrazione. Fiducia a Mazzarri se volete rischiare.


Serie A, il Kit di Giornata 28


A cura di Alessandro Marcante

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