E se il Milan puntasse Jesse Lingard?

Jesse Lingard è in scadenza il prossimo 30 giugno. A quali squadre di Serie A può far comodo?

Jesse Lingard of Manchester United

Il nome di Jesse Lingard rimbalza qua e là da settimane. Pur non essendo mai esploso in maniera definitiva, il giocatore del Manchester United fa gola a parecchie squadre di Premier League e non, ancor di più se c’è la possibilità di assicurarselo a parametro zero. Il suo contratto è in scadenza in estate. Ci siamo chiesti quale club di Serie A potrebbe giocare di un suo improbabile (?!?) arrivo.

La stagione di Lingard e la situazione contrattuale

Jesse Lingard of Manchester United
Jesse Lingard (Photo by Nathan Stirk/Getty Images)

Il momento del Manchester United è noto a tutti: crisi di risultati, fuori dalla corsa al titolo e da ogni competizione casalinga ed europea. Lente d’ingrandimento alla mano, osserviamo il rendimento di Jesse Lingard nella stagione corrente: la goal contribution del numero 14 recita 2 gol e zero assist all’attivo in campionato. I numeri p90 lasciano il tempo che trovano e sarebbero unicamente un vezzo, visti i soli 343 minuti accumulati in Premier League. Esclusi i portieri Grant, Heaton ed Henderson (tutti a quota 0 partite in Premier), il prodotto del vivaio dei Red Devils è quartultimo per minutaggio. Dietro di lui ci sono solo Bailly, Jones e Mata.

I sei mesi passati al West Ham lo scorso anno sembravano aver dato una nuova linfa al trequartista: il suo impatto in termini di gol, assist e prestazioni in generale ha contribuito al piazzamento finale degli Hammers in sesta posizione, appena due punti dalla tanto ambita zona Champions. Solskjær non se ne è voluto separare in estate, garantendogli un ruolo di spessore all’interno delle rotazioni, ma sappiamo com’è andata a finire. Con il coach norvegese esonerato e la promozione di altri elementi presenti in rosa, la posizione di Lingard ha assunto un ruolo sempre più marginale e, con la società non intenzionata ad offrigli un nuovo accordo, il suo addio è cosa ormai certa. La domanda è: dove?

Lingard percepisce poco più di 4 milioni di sterline annui ma, considerate età (29 anni) e incertezza di rendimento, è probabile che gli venga offerto un contratto a ribasso. Ecco perché può essere un profilo in linea con la filosofia di un club di Serie A.

La situazione del Milan

Junior Messias of AC Milan
Junior Messias (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il Milan è il club italiano più accostato a Lingard nelle ultime settimane. Alcune testate, sia italiane che inglesi, riportano come il trequartista sia nell’agenda di Maldini e Massara, con i due dirigenti in ogni caso intenzionati a proseguire con la loro politica: acquistare giocatori a poco prezzo oppure a parametro zero, offrendo loro uno stipendio che rientra nei parametri auto-imposti. Il nazionale inglese sarebbe il secondo colpo a zero dalla Premier, dopo che il Diavolo ha chiuso per Origi (due anni in meno dell’inglese e una storia recente molto simile).

La trequarti rossonera conta un nome intoccabile dal punto di vista della titolarità: Rafael Leao. Il portoghese non si muoverà da Milano (salvo offerte faraoniche) e di conseguenza la corsia sinistra ha già il suo corridore ai blocchi di partenza. Spostandoci al centro, troviamo Brahim Diaz: lo spagnolo classe ’99 sta per completare il suo secondo anno in rossonero e l’attuale accordo scade nel 2023. A destra le due principali pedine sono Messias e Saelemaekers. Se il futuro del brasiliano è tuttora incerto, l’ex Anderlecht ha accumulato parecchio minutaggio e la sua cessione, al netto dell’arrivo di un top player di ruolo, non sembra essere contemplata dalla dirigenza.

Lingard, dal canto suo, se messo in condizione è un giocatore spumeggiante in campo aperto: pur non avendo mai eccelso in termini realizzativi durante la carriera, in un modulo offensivo come il 4-2-3-1 di Pioli ha la possibilità di non snaturarsi e adattarsi quanto più velocemente possibile al calcio italiano. Qualche ripartenza in meno, quello è sicuro, e più tatticismo, magari qualche richiesta di sacrificio in più al punto di vista difensivo; l’attuale numero 14 dei Red Devils garantirebbe più esperienza internazionale di Messias e più polivalenza rispetto al brasiliano (ricordiamolo, può spaziare in ogni posizione dietro la punta).

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