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Fantacalcio, ultime dai campi: i consigli partita per partita per la 4ª giornata

L’analisi delle partite della quarta giornata di Serie A, con i consigli sulle formazioni e su chi schierare

Quarta giornata di serie A, primo infrasettimanale dell’anno e, ovviamente, tanti dubbi e ballottaggi. Come potrebbero scendere in campo le squadre di Serie A? Ecco una guida, partita per partita.

Sassuolo – Milan

Gerarchie definite in casa Sassuolo. Consigli in porta e, davanti a lui, solita linea a quattro con Toljan a destra (dovrà vedersela con Leao), Rogerio a sinistra e al centro la coppia Erlic – Ferrari. In mediana si potrebbe rivedere Thorstvedt dal primo minuto, a fianco degli insostituibili Maxime Lopez e Frattesi, primo per dribbling riusciti in serie A. In avanti, con Pinamonti e Berardi, conferme per Kyriakopoulos sulla sinistra, protagonista di un ottimo inizio di stagione.

In attesa delle ufficiali, tra i Rossoneri si preannuncia ampio turnover. Davanti a Maignan, probabile turno di riposo per Calabria e Kalulu, sostituiti da Florenzi e Kjaer che prenderanno posto a fianco di Theo Hernandez e Tomori. In mediana occasione per Pobega che con la sua fisicità può fare la differenza contro il centrocampo “leggero” degli avversari. Accanto a lui più Bennacer di Tonali. Sulla sinistra Leao può avere vita facile, a destra si rivede Saelemeakers, al centro ballottaggio serrato tra De Ketelaeretre chance create in poco più di 100′ – e Brahim Diaz. Davanti, con Rebic e Origi out per fastidi muscolari, ci sarà Giroud.

Inter – Cremonese

Tanti ballottaggi anche in casa Inter, in vista del Derby di sabato sera. Ballotaggio serrato tra i pali, con Onana più di Handanovic. In difesa Skriniar e Bastoni dovrebbero essere titolari, con De Vrij insidiato da D’ambrosio, sempre pericoloso sui calci piazzati. Sulla sinistra torna Gosens chiamato a dare segnali importanti in un difficile inizio di stagione. Sulla destra, nel gioco delle coppie ideato da Inzaghi, molto probabilmente si vedrà Darmian, avanti su Dumfries, ma attenzione a Bellanova. Si preannunciano grandi duelli individuali sulla fasce contro una Cremonese speculare e molto aggressiva. In mediana si rivede Calhanoglu. Con lui Barella e Asllani, che potrebbe concedere un turno di riposo ad un Brozovic un po’ sottotono nelle prime uscite. Davanti tegola Lukaku, al suo posto ci sarà Dzeko, sostenuto da Lautaro Martinez, avanti nel ballotaggio con Correa, pronto comunque a subentrare e fare male a gara in corso.

Nella Cremonese dubbi più che altro nel reparto arretrato. Davanti a Radu (22 parate, sempre più primo tra i portieri), con Chiriches out per problemi alla schiena, l’unico certo del posto dovrebbe essere Bianchetti, ai suoi lati più l’interessante Lochoshvili di Vasquez e Sernicola di Aiwu. A sinistra il motorino Valeri potrebbe trovarsi un cliente scomodo come Dumfries. A destra ballotaggio a tre tra Ghiglione, Baez e lo stesso Sernicola, con l’ex Genoa in vantaggio. Al centro conferme per Escalante, con Pickel più di Ascacibar. In avanti l’intoccabile Dessers supportato da Okereke, insidiato da Tsadjout, e Zanimacchia, insidiato da Buonaiuto.

Roma – Monza

Reparto difensivo confermato tra i Giallorossi, con Ibanez, Smalling e Mancini che agiranno davanti a Rui Patricio. Probabile turno di riposo sugli esterni, con Celik e Zalewki che faranno le veci di Karsdorp e Spinazzola. In mediana la coppia Cristante – Matic è apparsa troppo statica, possibile l’arretramento di Pellegrini in mediana in luogo del serbo, con l’inserimento di El Shaarawy sulla trequarti accanto a Dybala, tre chance create in questo inizio di campionato e ancora alla ricerca del primo gol. In avanti Abraham può trovare vita facile contro “l’allegra” difesa del Monza. Belotti, convocato, parte dalla panchina.

Mister Stroppa, già in bilico, è chiamato ad almeno una prestazione convincente in una trasferta comunque molto complicata. Davanti a Di Gregorio, ancora preferito a Cragno, le gerarchie non sono ancora chiare, al netto degli infortuni di Marì e A. Ranocchia. L’unico certo del posto dovrebbe essere Marlon, accanto a lui dovrebbero agire Carboni e Caldirola, ma attenzione anche a Marrone e all’abbassamento di Carlos Augusto che tuttavia dovrebbe giocare sulla fascia sinistra, in vantaggio su Molina. A destra Birindelli, sei conclusioni in questo inizio di campionato, terzo difensore in questa speciale classifica, dietro solo a “mostri sacri” come Theo e Dumfries. In mediana conferme per Colpani dopo il gol nell’ultima, Barberis e possibile debutto dal 1′ per Pessina. Attenzione a Sensi, schierabile sia da vertice basso che da mezzala. Più indietro Valoti, comunque pronto a subentrare. Coppia di attacco costituita da Petagna e Caprari, con Gytkjaer ad insidiare l’ex Napoli.

Empoli – Verona

In casa Empoli rientra dalla squalifica Luperto, pronto a riprendersi la guida della difesa in luogo di De Winter, autore comunque di un’ottima prova contro il Lecce. Con lui conferme per Ismajili e Parisi (primo per intercetti e palloni rubati), mentre a destra Ebhuei, fortemente richiesto da Mister Zanetti, potrebbe avere una chance al posto di Stojanovic, sottotono in questo inizio di campionato. Tra i pali ovviamente Vicario. In mediana solito dubbio tra Henderson ed Haas, con lo scozzese in vantaggio per una maglia accanto a Marin e Bandinelli. Sirene viola per un distratto Bajrami, si potrà rivedere all’opera il talento e la personalità di Baldanzi sulla trequarti. Davanti maglia per Destro con Lammers, primo tra i toscani per tiri, tiri in porta e dribbling riusciti, in vantaggio su Satriano e alla ricerca del primo gol con la maglia azzurra.

Tanti dubbi nel reparto arretrato per gli Scaligeri. Davanti a Montipò, l’unica maglia certa è per Gunter. Sul centrodestra potrebbe essere confermato Coppola a scapito di Dawidowicz, mentre sul centrosinistra potrebbe esordire dal primo minuto Hien, unico difensore mancino, al posto di Ceccherini che comunque potrebbe trovare spazio anche sul centrodestra. Sulla fascia sinistra in grande spolvero Lazovic, mentre sulla destra Faraoni è ancora in dubbio per un problema alla caviglia. In caso di forfait, spazio di nuovo a Terracciano, autore di un’ottima prova contro l’Atalanta. Attenzione all’importanza dei quinti di centrocampo contro il rombo empolese. In mediana riposo per Veloso, al suo posto Hongla, con accanto gli intoccabili Tameze e Ilic, più vicino alla porta e pericoloso con il suo mancino dalla distanza. Tandem d’attacco Lasagna-Henry, con il francese sempre più centro gravitazionale delle manovre offensive gialloblu.

Sampdoria – Lazio

Possibile cambio modulo per Giampaolo dopo la disfatta dell’Arechi con il passaggio al 4321 per riempire maggiormente le zone centrali del campo. Reparto difensivo con il ritorno di Bereszyinski accanto a Colley, Ferrari e Augello. Possibile mediana a tre con Vieria da vertice basso, con ai lati Villar, più di Verre, e Rincon. Sulla trequarti Sabiri, leader tecnico dei blucerchiati, e Djuricic, ancora lontano dalla condizione migliore, dietro a Caputo. In caso quindi di cambio modulo a farne le spese sarebbe Leris.

Conferme per una Lazio sempre più convincente e nel segno di Sarri. Davanti a Provedel, in vantaggio su Maximiano, solita linea con Lazzari, Patric (ancora davanti ai nuovi arrivati Casale e Gila), Romagnoli e Marusic. Cataldi da vertice basso offre garanzie in copertura, accanto a lui non si tocca Milinkovic-Savic e il ritorno dal 1′ di Luis Alberto, autore di una grande prestazione contro l’Inter che pare aver definitivamente allontanato malumori e sirene spagnole. Uno tra Basic e Vecino pronto a subentrare. Il tridente non si tocca. Immobile pronto a lasciare la sua firma contro la squadra a cui ha segnato più reti in Serie A (14), con Felipe e Zaccagni, chiamato ad essere più incisivo a livello di numeri. Pedro dalla panchina.

Udinese – Fiorentina

Qualche dubbio tra i Friulani. Silvestri tra i pali. Difesa a tre composta da Becao, settimo giocatore per punteggio totale Kickest, Masina e uno tra Nuytinck e Bijol, con il primo in vantaggio. A sinistra Udogie, ormai top difensivo del nostro campionato, a destra probabilmente ancora Pereyra nell’inusuale posizione di esterno, con Ebosele ancora in panchina. In mediana sicuri di una maglia Makengo e Walace, con Lovric in ballottaggio con Arslan e proprio Ebosele. Coppia d’attacco Beto, tornato a titolarità e gol contro il Monza, e Deulofeu, alla ricerca ancora delle prima rete dopo tre big chance mancate.

Sempre difficile prevedere le scelte di Italiano, possibile turnover dopo l’ottima prestazione contro il Napoli. Davanti a Gollini conferme per Biraghi13 passaggi chiave, primo in serie A – e Milenkovic, con Igor pronto a riprendersi la maglia da titolare e con Dodò, capace all’ultima di fermare Kvaratskhelia, insidiato da Venuti. In mediana Mandragora può dare respiro ad un sempre più incisivo Amrabat, autore di una prova maiuscola contro il Napoli. Maleh, Bonaventura e Barak per i due posti da mezzala. Con Nico Gonzalez ancora non pienamente recuperato, chance davanti per Cabral da punta, con uno tra Ikone e Kouame sulla sinistra e uno tra Saponara e Sottil – 6 tiri in porta, ancora zero gol – sulla destra, con i primi rispettivamente in vantaggio.

Juventus – Spezia

Dopo due pareggi consecutivi, la Juventus affronta un avversario più morbido all’Allianz Stadium e in un momento delicato per via dei tanti infortuni e dei molti incontri di spessore che arriveranno (sabato al Franchi contro la Fiorentina e martedì a Parigi in Champions League contro Mbappé, Neymar e Leo Messi). In porta ancora Szczesny. Sulle fasce Danilo e Alex Sandro, con De Sciglio alla finestra. Al centro Bremer con uno tra Rugani, Gatti e De Sciglio (rivedendo nuovamente Danilo da centrale e play difensivo). In mediana Locatelli da vertice basso con accanto due tra Rabiot e Miretti – centrocampista di categoria – e McKennie, con l’americano ad inseguire. Al centro dell’attacco Allegri difficilmente farà a meno di Vlahovic, supportato da Kostic a sinistra e Cuadrado a destra. Attenzione a Di Maria, recuperato, avrà minuti sicuramente nella ripresa ma non è escluso un ritorno in campo dal 1′. Probabile esordio anche per Milik.

Per gli aquilotti tra i pali Dragowski, secondo portiere per parate in campionato. Difesa a tre con Caldara, Kiwior e Nikolau. Sugli esterni Gyasi a destra, con Reca a sinistra. In mediana l’unico certo della maglia dovrebbe essere Bastoni da mezzala sinistra, con Bourabia in vantaggio su Sala da vertice basso in luogo dello squalificato Ekdal e Kovalenko in vantaggio su Agudelo da mezzala creativa. In attacco dovrebbe tornare dal primo minuto Verde, pienamente recuperato, a fianco di Nzola.

Napoli – Lecce

Napoli reduce dal combattutissimo pareggio del Franchi pronto a mostrare l’ampia gamma di soluzioni offensive in proprio possesso. Davanti a Meret, conferme per Di Lorenzo e Rrahmani, affiancati da Kimprimo per duelli aerei vinti – e Mario Rui, ancora in vantaggio ma insidiati da Juan Jesus e Olivera, rispettivamente. In mediana maglia per Lobotka e Anguissa. Ballottaggio tra Zielinski e Raspadori, con quindi la possibilità di vedere un 433 o un 4231 rispettivamente, differenze comunque minime nel contesto tattico molto fluido del Napoli di questa stagione. Sulla fascia destra chance per Politano in luogo di Lozano, a sinistra intoccabile Kvaratskhelia. In attacco Oshimen, 17 tiri e 4 big chance mancate. Scalpita Simeone.

Salentini che cercano continuità di prestazione dopo la buona prova contro l’Empoli, ma la trasferta è proibitiva. Davanti all’ottimo Falcone, linea a quattro costituita ancora da Gendrey, Baschirotto, Pograncic e Gallo, con quest’ultimo insidiato dal neo acquisto Pezzella. Umtiti ancora probabilmente alla ricerca della miglior condizione. In mediana non si tocca il metronomo Hjulmand, con a fianco l’interessante J. Gonzalez e Askildsen in vantaggio su Bistrovic. In attacco parte davanti Ceesay ma non è da escludere una chance dal 1′ per Colombo. Non si tocca Strefezza, grande tiratore nonchè leader tecnico dei Giallorossi. Ballotaggio serrato tra Di Francesco e l’elettricità di Banda, quattro dribbling completati in 74′ nel pareggio del Via del Mare.

Atalanta – Torino

La squadra di Gasperini non sta mostrando un calcio brillante in queste prime giornate, ma i risultati stanno arrivando. L’Atalanta è nel gruppone delle squadre a quota sette punti. Segna poco per i suoi vecchi standard, ma ha subito solo la rete di Bennacer contro il Milan. Scevra dell’impegno europeo, la Dea si appresta a vivere questo mese pieno di partite con la possibilità di prepararne una alla volta e confermare chi è in forma senza ricorrere a un massiccio turnover. Tra i pali sempre Musso. Retroguardia a tre robusta con Toloi, Demiral e Okoli. A centrocampo Koopmeiners e De Roon sembrano essere sicuri del posto, mentre sulle fasce Hateboer, Mahele, Soppy e il recuperato Zappacosta si contendono due maglie. Muriel dovrebbe riprendersi una maglia da titolare al fianco dell’intoccabile Zapata. Dietro di loro Ederson, autore di un gran secondo tempo a Verona, dovrebbe essere preferito a Pasalic.

Coraggio, aggressione in avanti, verticalità. Il menù di Juric e Gasp è lo stesso. L’allievo, in queste prime settimane di Serie A, sembra però aver superato il Maestro. Anche il Torino di Ivan Juric è a sette punti. Due goal alla Cremonese, due al Monza e il pareggio a reti bianche contro la Lazio hanno restituito un po’ di serenità all’ambiente Toro dopo un’estate più che turbolenta e un mercato che ha stentato a decollare, ma ha poi preso il volo. Le scelte di Juric sono comunque ridotte rispetto a quelle di Gasp. Milinkovic-Savic tra i pali. Dietro con Schuurs dovrebbero giocare ancora Djidji e Rodriguez. A centrocampo Lukic e Ricci in mediana, Singo sulla destra e uno tra Ola Aina e Vojvoda sulla corsia opposta. Scelte quasi obbligate anche davanti: Radonjic e Vlasic agiranno alle spalle di Sanabria. Difficile che possa essere inserito dal primo minuto il recuperato Pietro Pellegri

Bologna – Salernitana

Il Bologna non ha avuto un inizio di stagione semplice. Tante le partenze e un calendario che non ha aiutato, avendo il Bologna già affrontato Lazio e Milan fuori casa. I dubbi nel rossoblù sono pochi. Tra i pali Skorupski. La difesa è a tre con Soumarò, Medel e il nuovo arrivato Lucumì, di cui si dice un gran bene. A centrocampo intoccabili Schouten e Dominguez, tutt’altro che indiscutibili sono le titolarità dei due esterni. Kasius insidia De Silvestri a destra; Lykogiannis più di Cambiaso a sinitra. Soriano, a secco in Serie A dalla 27esima del campionato 20-21 (ripetiamo: 20/21, non 21/22), potrebbe cedere una maglia da titolare allo scozzese Ferguson, in campo per soli sei minuti nelle prime tre giornate. Davanti con Arnautovic ci sarà uno tra Orsolini e Barrow.

Crescono i dubbi sulle possibilità di questa Salernitana, una squadra a cui viene assegnata ormai qualche chance in più di una salvezza turbolenta. La campagna acquisti è stata di un certo livello e a Salerno sono arrivati giocatori che hanno elevato il tasso tecnico della squadra. Molti di questi saranno di nuovo in campo a Bologna nella gara che chiuderà il primo turno infrasettimanale di questo campionato. In porta Sepe. A scortarlo ci saranno Gyomber, Fazio e Bronn. Il centrocampo è a cinque, con le conferme di Candreva, Coulubaly, Maggiore e Vilhena e il possibile avvicendamento tra Bradaric e Mazzocchi, col primo che prenderebbe il posto del secondo (uscito malconcio dal 4-0 rifilato alla Samp). Davanti, con Bonazzoli, Dia è in vantaggio su Botheim.

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