Lazio, difesa da rivedere: in stagione 1.6 goal subiti per partita

L’eliminazione dalla Coppa Italia ha nuovamente messo in evidenza i limiti del reparto difensivo della Lazio di Maurizio Sarri

È stato un campionato fatto di alti e bassi finora quello della Lazio, che alterna momenti in cui le cose vanno piuttosto bene a momenti di black out totale. Black out che sembra però avere una costante: la difesa. È stata proprio la difesa il punto debole della Lazio dall’inizio della stagione ad ora, ma la società ha scelto (?!?) di non intervenire sul mercato. Andiamo a vedere un po’ di numeri.

Lazio, difesa da incubo

Partiamo dal dato più vistoso, quello dei gol subiti. Sono 39 i gol subiti nelle 24 partite di Serie A fin qui disputate, una media di 1,6 a partita. Tanti, troppi per una squadra che ambisce alla lotta per conquistare l’accesso alla Champions League. Era dalla stagione 1960/61 che i biancocelesti non facevano così male dietro a questo punto della stagione.

I problemi sono molteplici e non riguardano un singolo calciatore, bensì il pacchetto difensivo al completo. Il reparto fa infatti acqua da tutte le parti, non c’è protezione tra i vari componenti e gli errori individuali sono numerosi. Nella partita di Coppa Italia contro il Milan sono tutti usciti allo scoperto, praticamente in ognuno dei gol rossoneri. Marcature sbagliate e dribbling subiti con troppa facilità. Dati alla mano, solo il Verona (40) ha subito più gol della Lazio tra le squadre che si trovano nella parte sinistra della classifica.

Lazio, i numeri dei portieri

Sono appena 5 i clean sheet in 24 partite della Lazio, una percentuale del 20,83%, solo otto squadre hanno fatto peggio in Serie A (qui la classifica completa). Tra l’altro quella biancoceleste è stata la squadra – tra le big – ad averci messo più tempo ad ottenere il primo clean sheet, arrivato addirittura alla decima giornata contro la Fiorentina. Prima parte di stagione molto complicata per Reina, che in 15 presenze ha subito 29 gol, praticamente due a partita in media.

Proprio per questo l’ex Napoli e Milan ha perso il posto in favore di Strakosha, che invece di clean sheet ne ha ottenuti tre in nove presenze, con 10 gol subiti. Numeri decisamente più positivi dell’esperiente compagno, ma Sarri ha ancora molto lavoro da fare per registrare numeri difensivi migliori, necessari per ambire a una classifica che qualifica per le coppe europee.

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