Inter: come sta andando la stagione dei giovani nerazzurri in prestito

Da Esposito ad Agoume, sono 26 i giocatori dell’Inter in prestito in giro per l’Europa. Abbiamo dato un’occhiata ai numeri degli ex Primavera nerazzurri

Sebastiano Esposito

Sono diversi i giocatori in prestito della squadra nerazzurra – non quanti l’Atalanta – sparsi per l’Europa o in categorie minori (26 con esattezza). Oggi non parleremo di Pinamonti e Sensi, le cui prestazioni sono ogni weekend sotto gli occhi di tutti, ma ci concentreremo sugli altri, su calciatori come Esposito, Agoumè, Satriano, Oristanio e altri ragazzi che militano in campionati stranieri o in Serie B.

Da Esposito ad Agoumè: il rendimento dei giovani “big”

Sebastiano Esposito
Sebastiano Esposito (Photo by NICOLAS TUCAT/AFP via Getty Images)

Tra i giovani più attesi e talentuosi in casa nerazzurra, non si può sicuramente citare in primis Sebastiano Esposito, attaccante classe ’02 che ha già giocato 15 partite totali con l’Inter (con un gol su rigore gentilmente concesso da Romelu Lukaku) e adesso in prestito al Basilea. Il suo rendimento in Svizzera è stato fin qui altalenante: dopo una partenza sprint – con 4 gol nelle prime 5 partite di campionato – ha dovuto fare i conti con una serie di problemi muscolari, oltre che con alcuni comportamenti non graditi dalla società. Adesso è tornato a giocare con regolarità e nelle ultime cinque giornate ha realizzato tre assist e tante belle giocate: il bilancio fin qui è di 25 presenze totali, 5 gol (4 in Super League e uno in Conference League) e ben 9 assist.

C’è anche chi gioca all’estero, ma in Francia e nella stessa squadra: parliamo di Lucien Agoumé e Martin Satriano, entrambi in forza al Brest in Ligue 1. Agoumé, come Esposito, è un classe 2002 ma di ruolo fa il centrocampista centrale; giocatore di grande personalità, fisicità e discreta tecnica, lo abbiamo visto all’opera soltanto in tre occasioni con l’Inter, ma per ben dodici volte con la maglia dello Spezia in Serie A. Al Brest sta impressionando tutti per la sicurezza con cui tiene ordine a centrocampo, smista palloni e guida il reparto: l’allenatore gli sta dando piena fiducia e su 22 presenze totali, 18 sono arrivate da titolare. 0 gol e 6 cartellini gialli, ma fanno parte delle caratteristiche del centrocampista francese.

Chi al Brest è arrivato a gennaio è Martin Satriano, prima punta classe 2001. Dopo aver collezionato solo quattro presenze (per un totale di 35 minuti) con l’Inter, ha deciso di far esperienza altrove per maturare e farsi trovare pronto. Dopo due partite da subentrato, ha sfruttato benissimo le prime due da titolare segnando tre gol in Ligue 1 contro Troyes e Reims: da lì ha sempre giocato dal 1′, totalizzando 9 presenze e 3 gol. Baricentro basso e ottima tecnica di base, brevilineo e agonisticamente già pronto: Martin Satriano sta lavorando per tornare alla base.

Oristanio e Stankovic, il tesoro del Volendam

Gaetano Pio Oristanio
Gaetano Pio Oristanio (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Non solo i big già citati: l’Inter ha anche altri giovani interessanti in prestito, che si stanno comportando più che bene. Partiamo dai due “olandesi” Gaetano Oristanio (’02) e Filip Stankovic (’02), entrambi al Volendam in Eerste Divisie (Serie B olandese).

Mancino, grande personalità e carattere, Oristanio è un calciatore che può agire in ogni ruolo sulla trequarti: al Volendam si è da subito guadagnato il suo spazio, giocando prevalentemente da trequartista, ma spesso anche da esterno destro e sinistro, mezzala e a volte anche prima punta. Dopo le prime due partite da subentrato, si è preso il posto da titolare e non lo ha più mollato: 28 presenze totali e 5 gol con la numero 10 sulle spalle. È un punto fermo anche della Nazionale U20, ma difficile che possa tornare già dalla prossima stagione all’Inter: è probabile che i nerazzurri lo diano nuovamente in prestito (magari in Italia, tra Serie A e B) per fargli fare l’ultimo step. Il potenziale c’è.

Suo compagno di squadra è Filip Stankovic, figlio del più noto Dejan Stankovic. Come Oristanio, anche lui ha sempre giocato da titolare meno che nelle sei partite saltate per un problema alla caviglia. In 21 partite, il giovane portiere serbo ha subito 24 gol e collezionat ben 8 clean sheet: se il Volendam sogna la promozione in Eredivisie, il merito è anche dei due giovani giocatori cresciuti nella primavera nerazzurra.

Nerazzurri in Serie B: il rendimento di Mulattieri e Pirola

Samuele Mulattieri
Samuele Mulattieri (Photo by Paolo Bruno/Getty Images )

Altri due giovani di proprietà interista ma ceduti in prestito, entrambi in Serie B: sono Samuele Mulattieri (’00) e Lorenzo Pirola (’02), rispettivamente al Crotone e al Monza. Mulattieri è una prima punta moderna (può giocare anche da seconda punta), bravo tecnicamente e abile nel dribbling; in Calabria ha fin qui giocato 28 partite (21 da titolare, 7 da subentrato), mettendo a referto 6 gol. Dopo una partenza forte – con 5 gol nelle prime quattro – sta faticando come tutta la squadra nella seconda parte di stagione; 6 gol non sono comunque un bottino da buttare, ma dopo i 19 gol con il Volendam della scorsa stagione, la stessa squadra di Stankovic e Oristanio, ci si aspettava qualcosa in più. L’Inter continua a tenerlo d’occhio, ma ad oggi non pare pronto per il definitivo salto di qualità.

Discorso diverso invece per Lorenzo Pirola. Per il secondo anno consecutivo è in prestito al Monza – che lo ha voluto fortemente – nonostante l’Inter volesse tenerlo in rosa. Il potenziale è enorme, essendo un difensore moderno, abile a impostare da dietro con il sinistro, ma duro e disciplinato tatticamente: un potenziale Bastoni, per intenderci. I tanti problemi fisici ne stanno però frenando l’ascesa e infatti quest’anno ha raccolto solo 7 presenze, di cui 4 da titolare e 3 da subentrato. Prima un’operazione al ginocchio e adesso un problema di altra natura lo hanno a lungo sottratto al terreno di gioco: l’età è dalla sua parte e gli addetti ai lavori lo sanno, tant’è che Nicolato lo ha convocato per le sfide dell’Under 21 nonostante le difficoltà che il ragazzo sta attraversando. Tra i tanti, se riuscirà ad avere continuità, è quello che ha più chance di vestire un giorno la maglia dell’Inter.

A cura di Domenico Cannizzaro

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