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Arthur Melo, la bussola bianconera

Andrea Pirlo si è ormai convinto di affidare al centrocampista ex-Barcellona la mediana della Juventus, con ottimi risultati

La copertina non è mai sua; Arthur Melo è un regista di quelli che restano nell’ombra e lasciano le luci della ribalta ai grandi nomi, ma che manovra i fili di tutta la squadra. Oscurato in certe fasi del campionato da Rodrigo Bentancur (diventato inamovibile per Pirlo), Arthur ha saputo aspettare il suo momento per prendersi uno spazio al fianco dell’uruguagio.

Tra i giocatori con più di 10 presenze, Arthur è il calciatore che ha la miglior percentuale di passaggi riusciti, 94,4%; il dato è importante visto che Arthur non è un centrale che può sempre avere il passaggio orizzontale, bensì un regista soggetto al pressing avversario, ai palloni ricevuti spalle alla porta, e a una corsa continua.

Su 838 minuti giocati Arthur è riuscito a completare 730 passaggi (78 per partita, e il dato è in crescita), dimostrandosi un vero e proprio metronomo in grado di far girare la Juventus; inoltre il brasiliano è uno di quei mediani abili nei dribbling difensivi, e nella capacità di resistere alla pressione. 10/14 i dribbling completati, non molti, ma una percentuale di riuscita superiore al 70% che dimostra ancora come la resistenza al pressing di Arthur si sposi bene con la sua percentuale alta nei passaggi; riuscendo a liberarsi degli avversari il brasiliano riesce ad aprire spazi e linee di passaggio che poi fa percorrere al pallone, con anche 12 passaggi chiave messi a referto (circa uno a partita).

Per quanto riguarda la fase offensiva, nonostante il gol col Bologna, Arthur dimostra di non essere un giocatore perfettamente a proprio agio nella trequarti campo avversaria; solo due tiri tentati, tre cross e una big chance creata, a dimostrazione del fatto che il brasiliano sia un fuoriclasse se messo nel suo contesto ideale, ovvero libero di svariare davanti alla difesa, di portare fuori posizione gli avversari con i dribbling e fluidificare il possesso, mantenendo comunque una discreta efficacia difensiva (11 tackle, 70 palloni recuperati, 39/75 contrasti vinti).

Insomma, Arthur è uno di quei giocatori che eludono un occhio poco attento: un giocatore intelligente e tra i migliori al mondo quando si tratta di calamitare e gestire il pressing avversario, per poi liberarsi del pallone scatenando i cavalli della Juventus. Un giocatore perfetto per quello che chiamiamo ancora lo stile Barcellona, e ora altrettanto perfettamente a proprio agio nella nuova Juventus targata Andrea Pirlo.

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