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Volti nuovi: chi è Fikayo Tomori, il nuovo difensore centrale del Milan

Il Milan ha chiuso l’acquisto di Fikayo Tomori dal Chelsea. Arriva in prestito con diritto di riscatto. Conosciamolo meglio

Ben 122 anni fa nasceva il Milan Football & Cricket Club, oggi conosciuto come Associazione Calcio Milan. L’evento ha del curioso per via fatto che i soci fondatori erano sia italiani che britannici, in particolare inglesi. Andando avanti con gli anni il percorso calcistico dei rossoneri si è incrociato più di una volta con il football d’oltremanica, arrivando a regalare ai tifosi del Diavolo giocatori del calibro di David Beckham. Oggi la storia si ripete: chiusi i colpi Meïté e Mandžukić, il club di Via Aldo Rossi sta per abbracciare Fikayo Tomori, giovane e roccioso difensore centrale classe 1997 proveniente dal Chelsea di Frank Lampard.

Ruolo, caratteristiche e stats

Al Milan serviva come il pane un centrale difensivo. La partenza alla volta della Turchia del brasiliano Duarte, unita alla fragilità fisica di Musacchio (entrambi, comunque, ai margini del progetto) e del ’99 Gabbia (ne avrà ancora per qualche settimana) hanno spinto la dirigenza ad accelerare per l’anglo-canadese: scelta azzeccatissima per far rifiatare capitan Romagnoli e l’usato sicuro Kjær, attualmente acciaccato, e alimentare lo spirito di competizione del giovane Kalulu.

Tomori, scuola Chelsea, è un giocatore alto e ben strutturato: con i suoi 185 cm per 75 kg di peso, oltre alla posizione del classico centrale può ricoprire, all’occorrenza, anche quella di terzino destro. Bravo nelle intercettazioni e nei recuperi palla, nel suo arsenale annovera anche un’ottima velocità (a fine 2019, egli stesso si è definito come “Il giocatore più veloce al Chelsea”), caratteristica molto ricercata per un elemento del reparto arretrato.

Arriviamo ora al succo del discorso, il capitolo statistiche: tralasciando la stagione corrente (il povero Fikayo ha totalizzato solo 4 presenze in tutte le competizioni), possiamo ricavare qualche dato dall’annata 2019-20 (22 caps totali). Considerando le stats p90, l’ormai ex numero 14 dei Blues ha una media di 1.1 tackle riusciti, 2.4 duelli aerei vinti e ben 6.7 palloni intercettati. Buoni, buonissimi numeri che, però, devono essere presi con delicatezza. Tomori ha tanti margini di miglioramento ma dovrà misurarsi con un campionato totalmente nuovo e dopo quattro-cinque mesi passati a scaldare la panchina. Al netto di tutto ciò vedremo quanto effettivamente renderà. Nel frattempo, qui trovate uno specchietto con le sue principali caratteristiche (fonte WhoScored.com).

Come giocherà nello scacchiere Milan?

Come detto nelle ultime righe, la sensazione è che i rossoneri si aspetteranno subito un buon rendimento da Tomori (che arriverà in prestito con diritto di riscatto). Non c’è da aspettarsi un numero elevatissimo di presenze da qui a fine stagione (a meno che non si verifichino altri infortuni) ma Pioli farà sicuramente un ottimo lavoro, dando al ragazzo le giuste chance, compatibilmente con le esigenze della squadra e in linea con la voglia di giocare del campione del mondo U-20. D’altronde, Lampard è stato chiarissimo nei giorni scorsi:

“È meglio per noi e per lui che vada a giocare in prestito”.

Parole dure e anche discutibili, soprattutto se si considera che le attuali scelte difensive del tecnico non stanno pagando dividendi importanti a livello di rendimento e risultati. Inoltre, è stato proprio il buon Frankie a gettare nella mischia Tomori, quando erano entrambi al Derby County: 55 presenze (cinquantacinque!) nella stagione ’18-’19 per Fikayo.

Cosa aspettarsi da lui su Kickest

Il momentaneo ruolo da seconda scelta nelle rotazioni di Pioli rende Tomori più che accessibile al debutto sul listone della Serie A. Prenderlo? Non prenderlo? Dipende: se avete deciso di accumulare plusvalenze senza l’ausilio di acquisti in-app, e quindi non avete wildcard, non accollatevi due punti di malus, non essendo Tomori sicuro della titolarità. Piuttosto, regalategli una maglia della vostra fantasquadra alla prima occasione da titolare (magari già a Bergamo?), ma non tenetelo in rosa in pianta stabile. Ad ogni modo, in ottica futura è un acquisto da non sottovalutare, un ottimo prospetto sia in “real life” per il club di Elliott e sia per noi amanti del fanta statistico.

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