Como 2026/27: formazione tipo e su chi puntare

Il Como di Fabregas vuole confermarsi anche questa stagione, attraverso mercato e idee

como fabregas allenatore

Il Como di Cesc Fàbregas parte con un’idea molto chiara: controllo del gioco, campo corto per l’avversario e rotazioni continue. Il 4-2-3-1 è la base, ma dentro quel disegno i giocatori cambiano spesso: non ci sono undici titolari “sacri”, ma funzioni che si adattano all’avversario. A centrocampo, Perrone e Da Cunha guidano la squadra con qualità e intensità, supportati da una rosa profonda (Caqueret, Milla, i giovani Lahdo e Rispoli) che garantisce ritmo senza cali. Davanti, la trequarti è il cuore creativo: Nico Paz ha libertà totale di svariare, Baturina gioca con i piedi dentro al campo per spezzare le linee, Diao allarga e attacca la profondità. Jesús Rodríguez può agire su entrambe le corsie, Liberali può sostituire Paz o partire largo, e nel giro ci sono anche Addai e Kuhn. Tutti avranno minuti, nessuno può sentirsi davvero intoccabile. In difesa, l’arrivo di Chalobah, Kaiki e Yan Couto alza moltissimo il livello: Chalobah è pensato per essere titolare accanto a Ramón, ma Kempf troverà spazio come mancino; Kaiki e Couto, invece, non sono semplici terzini, ma ali prestati alla fascia, con grande capacità di aggredire in avanti e comprimere il campo avversario.

Sarà l’anno di Jesús Rodríguez

In questo contesto, Jesús Rodríguez ha tutto per fare un salto di qualità. Dopo una prima stagione di adattamento, ora ha i minuti e la fiducia per diventare un giocatore da rotazione pesante. Ha tecnica, capacità di saltare l’uomo e può agire su entrambe le fasce, inserendosi anche negli spazi lasciati da Baturina che tende a accentrarsi. Se trova continuità, può diventare un assistman di livello e un giocatore in grado di sbloccare partite con la sua capacità di guidare il gioco dalla trequarti.

Un campo ancora più piccolo

Fàbregas vuole rimpicciolire il campo per chi gioca contro il Como. Dopo aver allargato le fasce per sfruttare l’ampiezza del Sinigaglia in fase di possesso, ora il tecnico spagnolo punta a comprimere la squadra avversaria negli ultimi metri. L’arrivo di Chalobah (velocissimo, perfetto per una linea alta), Kaiki (terzino di grande fisicità e corsa) e Couto (ala prestata alla corsia difensiva) permette al Como di alzare ulteriormente il baricentro, stringendo gli spazi di giocata avversari attraverso un pressing più feroce. In altre parole: ricerca ossessiva del dominio posizionale.

Yan Couto sarà l’ago della bilancia di Fàbregas

Yan Couto è la conferma di una tendenza che Fàbregas aveva già mostrato: terzino tecnico e di spinta quando si difende a 4, ma anche esterno capace di agire metri più avanti come un quinto di ruolo. Il brasiliano permette al Como di avere più qualità e soluzioni contro i blocchi bassi quando impiegato basso a destra, ma diventa un quinto di centrocampo puro quando il tecnico spagnolo opta per un piano gara con tre difensori centrali, come già successo in diversi scontri di vertice. Un compito che Vojvoda e Smolcic hanno sempre svolto onestamente, ma che richiesto a un esterno da doppia cifra di assist assume prospettive decisamente più ambiziose.

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