In gol a San Siro contro Milan e Inter: Atta è stato aggiunto al gruppo
Il centrocampista francese punisce anche il Milan e si unisce a questo speciale club composto da pochi calciatori in grado di segnare a San Siro due volte in due occasioni negli ultimi cinque campionati
Nell’ultima giornata di Serie A, San Siro è stato il teatro della clamorosa debacle del Milan di Massimiliano Allegri. Pesante sconfitta per 0-3 contro l’Udinese (la terza nelle ultime cinque) e posto Champions sempre meno saldo. Tra i marcatori della formazione di Kosta Runjaic ci sono Bartesaghi (autorete), Ekkelenkamp e Arthur Atta.
Il centrocampista francese, che aveva già propiziato lo 0-1, al minuto 71 ha trovato un gol bello (fendente rasoterra sul primo palo, che lascia di sasso Maignan), ma anche importante. Sia perché ha riportato i friulani alla doppia vittoria esterna contro Inter e Milan dopo 23 anni e per lo più con un risultato tanto rotondo quanto storico. Sia perché ha rafforzato il suo feeling con San Siro: in questa stagione ha punito al Giuseppe Meazza sia nerazzurri che rossoneri. Chi ci è riuscito prima di lui nelle ultime cinque stagioni?
21/22 — Gianluca Scamacca
Nella Serie A 2021/2022 Gianluca Scamacca fu l’unico a trovare la via della rete nelle due gare stagionali alla Scala del Calcio, contro Milan e Inter. A distanza di tre mesi (da novembre e febbraio), l’attaccante classe ’99 ha timbrato il tabellino due volte nel capoluogo lombardo. Prima nella vittoria per 1-3 sui Diavoli, poi in quella per 0-2 sul Biscione. Terminerà poi il campionato con 16 gol all’attivo e si guadagnerà la chiamata del West Ham. In Inghilterra non troverà continuità, così finirà per tornare in madre patria, all’Atalanta (dopo essere stato a un passo proprio dall’Inter).
22/23 — Ancora Sassuolo
Nella stagione seguente, la 2022/2023, sono ben due i giocatori a riuscire nell’impresa di punire in trasferta le due strisciate di Milano. Anche questa volta, entrambi, con la maglia del Sassuolo. Si tratta di Matheus Henrique e Davide Frattesi. I due centrocampisti hanno messo la propria firma sia nel successo esterno sul Milan (2-5) che nella sconfitta contro l’Inter (4-2). Il brasiliano, che in quell’annata segno 4 volte, tutte e quattro lontano dal Mapei Stadium, oggi è tornato a casa. L’italiano, invece, veste proprio i colori nerazzurri.
Insieme ai due neroverdi spunta anche il nome di David Okereke, oggi ai margini della Cremonese, ai tempi ne era uno degli uomini simbolo. In quella stagione segna il gol della bandiera in un 3-1 contro l’Inter e una rete da un punto nell’1-1 in casa del Milan. Nonostante i suoi sette gol, però, i grigiorossi retrocederanno al termine della stagione, concludendo penultimi davanti alla Sampdoria.
23/24 — Si resta in Emilia
Per arrivare alla stagione 2023/2024 basta fare 50 chilometri, quelli che separano Sassuolo da Bologna. Sì, perché in questa annata sono ben due giocatori rossoblù, ai tempi sotto la guida tecnica di Thiago Motta, che riescono a mettere la propria firma a San Siro contro tutte e due le meneghine. Trattasi di Orsolini e Zirkzee. Sono loro due i marcatori del Bologna nei due pareggi (entrambi per 2-2) in casa dell’Inter all’8ª giornata e in casa del Milan alla 22ª. I due protagonisti dei felsinei, che quel campionato chiuderanno 4ª (centrando una storica qualificazione in Champions), hanno intrapreso due strade diverse. Il primo è ancora uno dei beniamini della tifoseria rossoblù, l’altro cerca fortuna in Premier League.
24/25 — Zapata e Pedro
Terminato il tempo del dominio emiliano, tra Sassuolo e Bologna, nella scorsa Serie A sono stati due attaccanti ispanofoni a ‘purgare’ le milanesi davanti ai propri tifosi. Il primo è Duvan Zapata, che è riuscito nell’impresa nonostante l’infortunio che lo ha tenuto ai box da ottobre a maggio. Tre gol in sette gare totali, di cui due allo Stadio Giuseppe Meazza. Il primo nella giornata di apertura contro il Milan (2-2), l’altro alla 7ª contro l’Inter (3-2). Prima la gioia, poi le lacrime per l’infortunio. Quest’anno il centravanti colombiano ha lo stesso bottino, ma in 24 giornate.
L’altro protagonista è Pedro Rodriguez. Nello stesso ordine il veterano spagnolo ha punito il Diavolo con un gol da tre punti (1-2) al 98′. E poi il Biscione, con un dispetto ancora più pesante. Doppietta (72′ e 90′) nell’ultima gara in casa dei nerazzurri, quella che sarebbe potuta essere decisiva per lo Scudetto. Con queste due pesantissime reti, che hanno riportato la squadra di Inzaghi al secondo posto, l’ex Barça e Chelsea si è fatto perdonare dai tifosi rossoneri. E ha guadagnato anche qualche fan nelle zone di Napoli (poi laureatosi Campione d’Italia la settimana successiva).
25/26 — Bonazzoli e Atta
E giungiamo dunque alla stagione in corso. Vi abbiamo parlato di Atta, ma non è stato l’unico. Il primo a riuscirci è Federico Bonazzoli, lombardo e scuola Inter. Segna ai rossoneri — con una meravigliosa rovesciata — nella vittoria a San Siro nella prima giornata e ai nerazzurri alla sesta (sconfitta per 4-1).
A lui, nell’ultimo turno, si è aggiunto Arthur Atta. Aveva già gelato la Scala del Calcio il 31 agosto, nel successo dei friulani (1-2) sulla squadra di Chivu. Lo ha fatto di nuovo, con un’altra gran botta — forte e piazzata — dal limite dell’area, sabato scorso contro Allegri. E così il centrocampista francese è entrato di diritto in questa ristretta cerchia. Curioso come il solo Pedrito, su dieci giocatori, appartiene a una di quelle che sarebbero le Sette Sorelle. Chi sarà il prossimo?