5 nomi che avremmo potuto vedere in Nazionale
Ma che Gattuso, per un motivo o per un altro, ha preferito non convocare
Lo scorso venerdì il Ct della Nazionale ha diramato l’elenco dei 28 convocati per i playoff di qualificazione ai prossimi Mondiali.
Tra le sorprese, Federico Chiesa ha già dato forfait, sostituito – a sua volta non senza stupore – da Nicolò Cambiaghi.
La lista di Gattuso ha inevitabilmente suscitato commenti e polemiche. Ma chi altro avrebbe potuto essere convocato e perché è stato invece escluso?
1) Nicolò Zaniolo
PRO
Forse l’escluso per eccellenza e anche il più controverso. A Udine sta disputando una stagione più che discreta, anche dal punto di vista fisico, come seconda punta: 6 gol (uno in Coppa Italia) e 5 assist. Zaniolo è il primo dei friulani* per tiri (2,75) e passaggi chiave (1,90) ogni 90’.
*con più di 150 minuti giocati
CONTRO
È il quarto giocatore più falloso della Serie A (53 falli) e il settimo più ammonito (7 gialli). In una rosa complessivamente corretta e poco maliziosa avrebbe avuto il physique du rôle per fare l’antieroe, ma non ci sarebbero state garanzie disciplinari. Serve massima razionalità.
2) Nicolò Fagioli
PRO
MVP contro l’Inter e inamovibile nel progetto Vanoli (19 partite consecutive da titolare), la Gazzetta lo ha descritto come “da big” sotto il profilo statistico.
Nicolò Fagioli è primo tra i centrocampisti per percentuale di passaggi riusciti con almeno mille tentativi (1250 su 1384, 90%) e guida la classifica dei passaggi nella metà campo avversaria (776) tra i giocatori della Fiorentina. È poi quarto per passaggi chiave (57) dopo Dimarco, Yildiz e Barella e nono per big chance create (10).
CONTRO
Non ci sono evidenti punti a sfavore, se non – usando le parole di Gattuso – la scelta di «puntare sul gruppo, su coloro che ci sono sempre stati».
3) Fabiano Parisi
PRO
Duttile e frenetico, ha beneficiato della fiducia di Vanoli ricoprendo, secondo Understat, fino a sette ruoli diversi in stagione. La sua esplosività sarebbe stata utile a gara in corso: Parisi ha il 59% di dribbling riusciti e subisce 2,8 falli a partita (non sempre onestamente).
CONTRO
La fascia sinistra è già ben coperta (avremmo potuto citare anche Bartesaghi o Udogie) e l’auspicio è che le prestazioni dei laterali offensivi convocati siano tali da non far rimpiangere l’assenza di Parisi adattato.
4) Federico Bernardeschi
PRO
Non è uno che teme le responsabilità: come a Wembley nel luglio 2021, quando spiazzò Pickford dagli 11 metri con un piattone centrale. Ora, più maturo e con la maglia numero 10 del Bologna sulle spalle, ha segnato 7 gol in stagione (5 a livello europeo).
Bernardeschi è ormai un fantasista puro: primo dei rossoblù per passaggi chiave per 90’ (2,69) e secondo per xA (2,95). Tuttavia, Gattuso gli ha preferito Chiesa (poi Cambiaghi) e Raspadori, che dal ritorno in Italia ha giocato circa 366 minuti (4 partite).
CONTRO
Nessun evidente punto a sfavore: forse solo l’intenzione di giocare con due attaccanti fisici. Su 28 convocati (4 portieri) meritava comunque più di una riflessione.
5) Michael Kayode
PRO
La “rimessa laterale più lunga del West”, è un titolarissimo (30/30) del Brentford, attualmente settimo in Premier, e sarebbe potuto essere l’unica riserva di ruolo di Palestra, soprattutto per atletismo e fisicità.
CONTRO
Dal punto di vista tecnico e tattico, Cambiaso e Spinazzola sono alternative affidabili, nonostante giochino sempre a sinistra nei rispettivi club. E non è detto che Palestra abbia realmente bisogno di un sostituto.