Lazio, presentato il nuovo Flaminio, la nuova casa biancoceleste

Il progetto Flaminio rappresenta la pietra angolare del futuro della Lazio: uno stadio da 50 mila posti, pronto entro il 2032, per restituire centralità a un impianto simbolo e dotare il club di una casa di proprietà. Un’operazione che intreccia identità, sostenibilità e ambizione

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Presentato a Formello, il piano prevede il rilancio dell’impianto inaugurato per le Olimpiadi del 1960, con un intervento che tutela la struttura originaria e ne valorizza l’eredità architettonica. L’obiettivo è ottenere il diritto di superficie e avviare un percorso autorizzativo entro il 2027, così da completare i lavori nel 2031.

Nel frattempo, il campo continua però a dettare i tempi dell’attualità. La trasferta di Cagliari, programmata per sabato 21 febbraio alle ore 20,45, offre uno spaccato interessante anche attraverso le scommesse calcio con le seguenti quote 3.10 per i sardi, 3.00 il pareggio, 2.45 la vittoria biancoceleste. Numeri che rappresentano un termometro delle aspettative: equilibrio e fiducia moderata nella Lazio, la stessa che il club vuole consolidare con uno stadio moderno capace di rafforzare competitività e ricavi.

Il Flaminio del resto, come ha sottolineato il presidente Claudio Lotito, sarà un vero e proprio gioiello. Il cuore del progetto architettonico consiste nella sovrapposizione di un secondo anello all’impianto esistente, senza alterarne la struttura storica firmata da Pierluigi Nervi. La nuova copertura proteggerà il cemento armato deteriorato dagli agenti atmosferici, garantendo maggiore durabilità e sicurezza.

La capienza sarà distribuita tra 20 mila posti dell’attuale struttura e 30 mila nel nuovo anello superiore. Restano da sciogliere i nodi legati alla Soprintendenza, alla viabilità e agli interventi tecnici necessari, ma il dossier è già stato consegnato al Comune per la conferenza dei servizi preliminare. Tra programmazione infrastrutturale e risultati sul campo, la Lazio prova a costruire un futuro più solido e autonomo.

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