Sean Sogliano, il barlume di speranza del Verona

Gli Scaligeri si aggrappano ancora al loro direttore sportivo: sarà ancora una delle sue intuizioni a portare la salvezza?

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Conclusosi il calciomercato invernale e salutato mister Zanetti, l’Hellas Verona non ha cominciato al meglio il mese di febbraio. Pareggio a reti bianche nello scontro salvezza contro il Pisa (anch’esso con una new entry in panchina) e mantenimento dell’ultimo posto in classifica in condivisione con i toscani. Diciamo che la situazione non è delle migliori. Ma se c’è una cosa che si salva è lo scouting e il mercato in entrata degli ultimi anni. E vedremo se basteranno anche questa volta le magie del ds Sean Sogliano.

Tanti, tantissimi sono i profili scovati dal dirigente classe ’71, arrivati a Verona da completi sconosciuti e poi esplosi, attirando le sirene del calciomercato. È stato sempre questo il pattern degli ultimi anni, con calciatori affermatisi repentinamente e durati neanche pochi mesi in gialloblù, per approdare verso lidi più blasonati. Spesse volte è capitato che l’Hellas si sia ritrovato a vendere i propri migliori interpreti nella sessione invernale, costringendo la direzione sportiva a trovare nuove soluzioni e lo staff tecnico a fare miracoli per mantenere la massima serie. E così sarà anche quest’anno.

Hellas Verona deluso

Una carrellata di “Soglianate”

Sean Sogliano, discreto difensore in Serie A negli anni ’90, approda nel management dell’Hellas Verona nel 2012, dopo le sue prime esperienze da dirigente tra Varese e Palermo. Già nella sua prima parentesi scaligera lanciò giocatori come Juan Iturbe e Jorginho, ma nel 2015 lasciò la direzione sportiva del club per riaverla sette anni dopo, nel 2022. E da questo momento in poi che diventa protagonista di colpi inizialmente giudicati astrusi, ma poi rivelatisi letteralmente salvifici, sia sul campo (tre salvezze consecutive) che per le casse del club.

Tra questi possiamo ricordare Isak Hien, Juan Cabal e Josh Doig, acquistati nel 2022 complessivamente per 9.7 milioni più bonus (rispettivamente da Djurgarden, Atletico Nacional e Hibernian) e rivenduti due anni dopo per 28.2 milioni ad Atalanta, Juventus e Sassuolo. Negli ultimi anni, poi, sono diventati sempre di più gli affari di simile portata: acquisti sconosciuti da campionati di secondo ordine, portati a Verona per pochi spicci, poi diventati importanti asset in uscita.

Nel 2023/2024 fu la volta di Jackson Tchathoua e Cyril Ngonge. Il primo arrivò in estate dal Charleroi e, complice l’adattamento agli schemi difensivi italiani, ci ha messo un po’ ad imporsi. Nella stagione 2024/2025, però, si è messo in mostra con 2 gol, 3 assist e tanta corsa su e giù per la fascia destra. Così si è guadagnato la chiamata del Wolverhampton, che lo ha acquistato per 12.5 milioni nell’estate 2025. L’impatto del secondo è stato molto più immediato: arrivato a gennaio dal Groningen fu il protagonista della salvezza scaligera con 5 gol e 1 assist in 15 gare. Un anno dopo passerà al Napoli per 20 milioni.

La stagione successiva Sean Sogliano ripete il modus operandi con Reda Belahyane e Tijjani Noslin. Il centrocampista algerino approda in Veneto nel gennaio 2024 per 500mila euro dal Nizza. Dopo un primo periodo di adattamento, pian piano diventa il faro della formazione di Zanetti. E così nell’estate 2025 passa per 10.3 milioni alla Lazio. Insieme a quest’ultimo arriva l’ala olandese per 3 milioni dal Fortuna Sittard. Come aveva fatto Ngonge un anno prima, il classe ’99 salva l’Hellas con 5 gol e 4 assist in 17 apparizioni. Anche lui, come Belahyane, passa alla Lazio (nel 2024) per altri 16 milioni.

Tijjani Noslin in maglia Verona

La costruzione in estate

Dopo alcune cessioni “sanguinose”, nel corso della scorsa estate il ds Sogliano si è impegnato — sempre a modo suo — per dare a Zanetti una squadra in grado di potersi mantenere in Serie A. Sono stati tantissimi i colpi tra acquisti e riconferme. In difesa Armel Bella-Kotchap, Victor Nelsson e Nicolas Valentini (riconfermato). Sulle fasce Rafik Belghali, Fallou Cham e Domgoj Bradaric (riscattato). In mezzo al campo Al-Musrati e Bernede (riscattato), oltre che Cheikh Niassé e Roberto Gagliardini. In attacco, fiore all’occhiello, Giovane Santana, Gift Orban e Amin Sarr (riscattato). Insomma, un incetta di giocatori, tra giovani ed esperti, tra sconosciuti e dimenticati, ma tutti profili che hanno dimostrato di avere qualche qualità.

Purtroppo la prima parte di stagione, sotto la guida di un confuso Zanetti, non è andata bene. Solo 14 i punti conquistati nelle prime 24 giornate. Non abbastanza per salvarsi. Però più di uno di questi profili è riuscito a mettersi in mostra. Bella-Kotchap, al di là di qualche acciacco fisico, ha dato sicurezza a un reparto difensivo piuttosto ballerino. Belghali non ha fatto sentire la mancanza di Tchathoua. E davanti, la coppia Giovane-Orban si è rivelata fastidiosa per più di un avversario. Il primo ha collezionato 3 gol e 4 assist in 21 apparizioni, il secondo sette reti (è tra i migliori dieci marcatori in Serie A) e un passaggio vincente in 17 gare. C’è del talento, ma va espresso in maniera più funzionale.

Giovane Santana in maglia Verona

La ricostruzione in inverno

Ancora una volta, però, l’Hellas Verona a gennaio si trova impantanato nella zona retrocessione. E per di più, anche questa volta, come nel 2024, ha perso uno dei suoi migliori giocatori. All’epoca fu Ngonge, quest’anno Giovane. Nel destino di entrambi il Napoli, che ha prelevato anche il brasiliano per 20 milioni di euro. E allora Sean Sogliano si è scatenato, alla ricerca di profili mai sentiti che però possano dare una svolta a questa annata.

Sono sbarcati in Veneto gli esperti Pol Lirola e Sandi Lovric, profili che sanno bene come ci si salva in Serie A e cercano rilancio in gialloblù. Poi Andrias Edmundsson, il primo faroese nella storia della Serie A, e Kieron Bowie, centravanti preso dall’Hibernian per 6 milioni. E infine Arthur Borghi, 18enne portiere brasiliano, e Isaac Tomich, una sorta di copia di Giovane, che dalle parti del Bentegodi sperano abbia lo stesso exploit. Tante novità, tante mine vaganti e tante speranze, che proveranno a fare l’ennesimo miracolo e salvare gli scaligeri. Quale tra queste sarà la prossima plusvalenza assurda di Sean Sogliano?

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