L’identità del Como di Fabregas passa dalla difesa: quarti in Europa per gol subiti

Nel dibattito tra risultatisti e giochisti, i numeri del Como di Cesc Fàbregas parlano chiaro: una delle migliori difese d’Europa che unisce identità e concretezza.

como fabregas allenatore

Nel dibattito eterno tra risultatisti e giochisti, spesso polarizzato tra chi privilegia il pragmatismo e chi l’estetica del gioco, c’è un dato che fatica a essere ignorato e che riporta la discussione su un piano più concreto: i numeri.

Il Como di Cesc Fàbregas, alla sua prima stagione ad alti livelli, sta costruendo gran parte della propria credibilità su una forte identità di gioco, veloce e asfissiante nel pressing, su un progetto fatto soprattutto di giovani, ma, per a sorpresa, soprattutto su una solidità difensiva tra le migliori in Europa. Con 0,76 gol subiti a partita (16 reti incassate in 21 gare), il club lariano è oggi, insieme al Milan, la quarta miglior difesa nei cinque principali campionati europei. Meglio hanno fatto soltanto il Lens (0,72), l’Arsenal (0.,64) e la Roma (0,57).

Un dato che racconta molto più di quanto sembri: non solo organizzazione e attenzione, ma anche un’idea di calcio capace di coniugare identità e risultati. Il Como non rinuncia a giocare, ma lo fa senza esporsi inutilmente, dimostrando che il confine tra “bel gioco” ed efficacia può essere molto più sottile di quanto il dibattito spesso lasci intendere.

Insomma, la realtà ci racconta ancora una volta che nel calcio esistono diverse tattiche e strategie, non per forza una è giusta e l’altra sbagliata: si può giocare bene mantenendo equilibrio e solidità, così come si può giocare meno bene ed essere più diretti e pragmatici, ma raggiungere comunque l’obiettivo.

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