Cotte – Morten Frendrup

Altro giro altra cotta: a sedurci, questa volta, è stata la prestazione “tutta cuore e sostanza” di Morten Frendrup contro l’Udinese, l’ennesima di questo avvio di stagione.

Morten Frendrup in maglia Genoa

In una squadra in cui spiccano inevitabilmente la classe di Gudmundsson e il fiuto del gol di Retegui, è doveroso parlare di un giocatore che opera nell’ombra: un tecnico che agisce dietro le quinte e si assicura che lo spettacolo si svolga nel migliore dei modi, lasciando consapevolmente la scena e gli omaggi del pubblico ai suoi compagni.

Morten Frendrup è la chiave di volta del Genoa: permette al suo allenatore di cambiare assetto a seconda delle necessità, garantendo sempre grande equilibrio a tutta la squadra. Nelle prime uscite del Grifone ha già ricoperto praticamente tutti i ruoli del centrocampo, dalla mezz’ala all’esterno di fascia. Parola d’ordine: duttilità. A Udine, complici le contemporanee assenze di Badelj e Strootman, è stato schierato da Gilardino come mediano nel suo 352. Il danese ha risposto presente, con l’ennesima prestazione di quantità e con un lavoro certosino in fase di interdizione.

Non ha la prestanza fisica né le fattezze “cattive” tipiche dei mediani burberi di un tempo, ma Morty non lo sa, e continua a fare la voce grossa lì nel mezzo: a Udine vince 10 duelli, ai quali aggiunge, per non farsi mancare nulla, anche 4 recuperi. Aggressivo ma corretto, è un motore costante, che macina chilometri e accorcia le distanze tra i reparti: fondamentale negli scivolamenti difensivi, favorisce anche il recupero alto del pallone, proprio come avviene in occasione del primo gol di Gudmundsson, per il quale confeziona l’assist, il suo terzo stagionale.

Un elemento tatticamente imprescindibile per il Grifone. Talmente presente e costante che la definizione di “stacanovismo” potrebbe essere tranquillamente stata coniata sulla base delle sue prestazioni. Fin qui è sempre partito titolare e non ha saltato neanche un minuto in stagione, non venendo mai sostituito. Non deve destare scalpore, dunque, veder figurare il suo nome ai vertici delle classifiche per quanto riguarda le statistiche difensive: è infatti 1° per palloni rubati in Serie A e 2° per duelli vinti.

Morten Frendrup: un 2001 danese con la garra di un uruguagio.


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