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Luis Muriel, numeri da primo della classe

Da quando è tornato in Italia, il talento colombiano ha stupito tutti con grandi performance, trovando la sua dimensione con l’approdo all’Atalanta di Gasperini. Nonostante il minutaggio ridotto, le sue statistiche sono pazzesche.

Se le capacità di Luis Muriel non sono mai state in discussione, forse lo è stata la sua costanza di rendimento. Eppure, dal suo ritorno nel nostro calcio, il classe ‘91 ha sorpreso proprio per la continuità con cui si è espresso sul rettangolo verde. Un attaccante atipico, che spesso ha faticato a trovare la sua collocazione in campo, definitivamente esploso a Bergamo alla corte di Gasperini.

Pochi minuti, tanti goal

Quello che ha forse sorpreso di più è stata l’incredibile media realizzativa del colombiano: analizzando i numeri delle ultime 5 stagioni, in cui Muriel è stato impiegato per 5162 minuti (circa un terzo dei minuti disponibili), scopriamo il suo nome accanto a quello dei grandi bomber del nostro campionato. Si trova, infatti, al quarto posto nella classifica dei gol segnati per 90 minuti, dietro a CR7, Immobile e Icardi.

GIOCATORE GOAL P90
Cristiano Ronaldo 0,89
C.Immobile 0,78
M. Icardi 0,70
L. Muriel 0,68

L’incredibile record di 11 gol segnati da subentrante della scorsa stagione (solo Paco Alcacer fece meglio, con 12 segnature dalla panchina con la maglia del BVB nella stagione 2018/19) giustifica una media gol così sorprendentemente alta. Ma non è finita qui: Muriel è infatti quinto, nelle ultime 5 stagioni, per Goal+Assist per 90 minuti e rientra nella top ten per quanto riguarda i Non Penalty Goal p90; anche dagli 11 metri il colombiano si dimostra implacabile, con 10 realizzazioni su 11 tentativi dal dischetto.

Invece quest’anno?

In questo inizio di stagione, la musica non sembra essere cambiata: Luis Muriel gioca pochi minuti (217), ma fa tanti gol (4). Nonostante la sua Atalanta non stia attraversando un periodo particolarmente facile, il colombiano sembra non risentirne, vista la spaventosa media di 1,66 gol p90 (solo CR7 meglio di lui con 1,86). Muriel si scopre anche abbastanza partecipe nella manovra offensiva della Dea, come dimostrano i buoni valori di tocchi p90 (69,3) e passaggi p90 (39,4), ma è dentro l’area di rigore che l’attaccante mette in mostra tutto il suo potenziale offensivo.

Primo tra gli attaccanti per tiri dentro l’area (5,4 p90), terzo per tocchi nell’area avversaria (10,4 p90) dietro ai soli Ibra (11,4) e Cristiano (10,9). Tiri che spesso centrano il bersaglio, visti i 2,9 tiri in porta p90 (secondo, dietro CR7 con 3,4). Quando Muriel entra in area pensa solo a una cosa: trovare la conclusione. Ecco spiegato il dato di un tiro ogni 1,92 tocchi in area avversaria, tra i più letali del campionato.

Gasperini ci ha abituato ad inserirlo a gara in corso, quando con la sua velocità può sfruttare la stanchezza delle difese avversarie e gli spazi a disposizione si dilatano, ma è emblematico il fatto che quest’anno l’ex-Siviglia abbia segnato tutte le sue 4 reti partendo da titolare, sfatando così il mito del “goleador dalla panchina”. É vero, là davanti la rosa dell’Atalanta ha grande abbondanza, ma con un Ilicic ancora lontano dalla forma migliore e una squadra che fatica a trovare guizzi e intensità, sembra difficile non pensare ad un Luis Muriel titolare.

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