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Ancora a secco: gli insospettabili con 0 gol in Serie A

Quali giocatori devono incredibilmente ancora segnare la prima rete stagionale nel nostro campionato?

La stagione volge ormai al termine e diversi giocatori riportano ancora zero alla voce gol realizzati. Tra questi saltano all’occhio soprattutto i nomi di alcuni big che avranno a disposizione solamente le ultime 3 partite per riscattare, almeno parzialmente, una stagione deludente fino ad ora, in particolar modo sotto l’aspetto realizzativo.

Fabio Miretti

Nonostante i suoi 19 anni, Fabio Miretti ha già collezionato 44 presenze (2013 minuti per l’esattezza) con la maglia della Juventus, di cui ben 37 nella stagione corrente, racimolando un totale di 1126 minuti in campionato. La cosa sorprendente è che il ragazzo classe 2003 deve ancora trovare la sua prima rete con la prima squadra in tutte le competizioni, fatto inusuale per un centrocampista, ma che stupisce ancora di più se si considera il fatto che Allegri lo ha anche spesso impiegato come trequartista, o addirittura da seconda punta. Per assurdo, il talento italiano, risulta anche il centrocampista bianconero che tenta più volte la conclusione (escludendo i 107 minuti complessivi giocati da Pogba), con 1.6 tiri per 90 minuti. Sembra che per lui l’arrivo della prima rete in Serie A sia solo questione di tempo, e probabilmente neanche molto.

Charles De Ketelaere

Sembra avere una maledizione, ogni volta che Pioli gli concede qualche minuto con i rossoneri riesce a ricavarsi un’occasione per sbloccarsi, ma regolarmente la fallisce. Siamo ormai arrivati a quota 0.42 chances fallite ogni 90 minuti, primo per distacco tra i centrocampisti del Milan. Le statistiche recitano 1063 minuti in Serie A e 38 presenze con il Milan in tutte le competizioni, ma il suo tabellino si ferma ancora all’unico assist con il Bologna e soprattutto a zero reti. Debacle inspiegabile paragonata alla stagione scorsa da 14 reti e 7 assist, in cui partecipava ad una rete ogni 130 minuti con il suo Club Brugge.

Andrea Belotti

L’involuzione del Gallo è ormai sotto gli occhi di tutti e non dà l’impressione di sembrare un processo reversibile. L’attaccante affamato di gol che lottava con tutto sè stesso su ogni pallone, che abbiamo potuto ammirare per numerose stagioni soprattutto con la fascia di capitano del Torino al braccio, sembra ormai domo e rassegnato alla sua nuova realtà. L’attaccante giallorosso è stato capace di andare in doppia cifra di reti per ben 6 stagioni consecutive in maglia granata, ma dal momento in cui ha preso la decisione di cambiare strada, sembra essersi rotto qualcosa nell’animo di Belotti. In questa stagione siamo già giunti a quota 889 minuti e le 0.81 chance sprecate per 90 minuti lo rendono secondo in questa non invidiabile classifica tra tutti i giocatori con almeno 2 presenze da titolare, e se consideriamo che il primo in classifica è un certo Victor Osimhen, autore di 0.87 gol oltre che 0.84 chances fallite ogni 90 minuti, possiamo tranquillamente conferirgli il premio per il giocatore meno concreto sottoporta.

Riccardo Sottil

La stagione di Riccardo Sottil è stata pesantemente influenzata dall’operazione all’ernia al disco, la convalescenza derivata da essa ha infatti fatto saltare al talento italiano ben 15 partite, tenendolo ai box da Ottobre a Febbraio. Nelle restanti partite il ventitreenne ha però conquistato 16 gettoni per 757 minuti totali, senza mai riuscire a trovare la via della rete. Dato per vero che Sottil non ha mai contribuito ad un numero elevato di reti (solamente 5 gol in 75 presenze da quando è alla Fiorentina), risulta sorprendente che il suo talento sia sfociato in un solo gol (contro il Lech Poznan) in una squadra capace di metterne a segno 85 reti in 52 partite stagionali (1.63 reti a partita).

Federico Chiesa

Prima ancora dell’inizio della stagione era già annunciato che questa sarebbe stata un’annata utile per riabituarsi al campo per Chiesa e che non sarebbe stata da paragonare ad annate come le due tra il 2019 ed il 2021 in cui l’ala della Nazionale mise a referto complessivamente 19 gol e 18 assist in Serie A. Tuttavia a partire dal rientro in campo a Novembre, Chiesa ha macinato spezzoni in campionato per un totale di 630 minuti riuscendo a fare vedere sprazzi del giocatore in condizione che aveva fatto innamorare tutti gli italiani durante la vittoria dell’europeo. Quello che sorprende è il fatto che il giocatore bianconero sia riuscito a mettere a referto ben 5 assist nel minutaggio a disposizione, ma non sia ancora stato in grado di tornare al gol. La versione di Chiesa che abbiamo ammirato in questo suo ritorno sembra più altruista e corale, infatti il venticinquenne risulta primo per assist per 90 minuti e secondo (il primo non abbiamo neanche bisogno di dirlo) per cross su azione tra tutta la rosa della Juventus. Ciononostante siamo sicuri che muoia dalla voglia di tornare a gonfiare la rete e che non mancherà molto al suo ritorno al gol anche in campionato.

Menzioni d’onore

Il giocatore di movimento con il maggior numero di minuti all’attivo senza avere ancora trovato la rete è l’irriducibile Walace dell’Udinese, con 2971 minuti disputati, frutto di 34 presenze da titolare ed un’unica partita saltata per squalifica, dietro di lui completano il podio due giocatori del Lecce: Hjulmand con 2847 minuti e Gendrey con 2833 minuti, entrambi vantano 4 assist, ma non sono ancora riusciti a segnare.

I giocatori ancora a secco più sfortunati risultano invece Mario Rui, Brekalo, Afena-Gyan e Seck. Ognuno dei componenti di questo quartetto è infatti stato in grado di colpire due pali, ma senza mai riuscire a realizzare un gol. Il terzino del Napoli vanta inoltre il riconoscimento come giocatore più altruista tra quelli a zero reti in quanto è stato in grado di fornire ben 6 assist in stagione, una stagione da incorniciare anche se si concluderà a secco per uno dei giocatori più sottovalutati del Napoli.

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