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Rovella, Fagioli e Miretti: chi va e chi resta?

Nel prossimo raduno estivo della Juventus si ritroveranno Rovella, Fagioli e Miretti, tutti ragazzi nati dopo il 2001: in che modo potrebbero tornare utili alla Juventus?

Gli zero trofei conquistati e gli addii dei due capitani, Giorgio Chiellini e Paulo Dybala, sembrano offrire un epilogo al decennale ciclo vincente della Juventus. Urge una rifondazione, a partire dall’impiego di nuovi talenti, ancor meglio se giovani e italiani. E per fortuna loro, nel prossimo raduno estivo in casa Juventus si ritroveranno tre dei migliori prospetti del calcio italiano: Nicolò Rovella, Nicolò Fagioli e Fabio Miretti.

Per sopperire alle evidenti mancanze di qualità e dinamismo dentro il gioco della Juventus di quest’anno, sembra naturale pensare a qualche novità nelle rotazioni di centrocampo. Cerchiamo di capire in che modo questi tre calciatori possano migliorare le giocate della squadra, realizzando un focus su ognuno di loro.

Nicolò Rovella, quello più pronto

Rovella ha già collezionato 42 presenze di Serie A in carriera. Tra i giovani italiani nati dopo il 2001, solo Carboni del Cagliari e Salcedo dello Spezia hanno raccolto più presenze di lui nel torneo (50 per entrambi). Rovella offre il pacchetto completo: buone qualità tecniche ma anche tanto agonismo. Il suo calcio si è sviluppato in un Genoa in costante lotta per non retrocedere, forgiando doti più da combattente che da disegnatore di gioco. Sebbene sia il giocatore del Genoa che ha creato il maggior numero di grandi occasioni per i propri compagni (essenzialmente da calcio piazzato da cui sono nati anche i suoi 3 assist stagionali), possiede delle ottime statistiche legate alla fase difensiva: dopo Badelj, è il secondo giocatore rossoblu per chilometri percorsi a partita (10.6) e completa con 3.4 tackle+intercetti P90 (parliamo dunque di possessi sottratti agli avversari). Su di lui potrebbero permanere alcuni dubbi legati alle sue condizioni fisiche: nel girone di ritorno della Serie A 21-22 ha disputato appena 172 minuti, dovendo saltare la maggior parte delle partite per acciacchi muscolari.

Nicolò Fagioli, quello con più appeal

Un campionato splendido con la Cremonese, culminato con la promozione diretta in Serie A. Sono 33 le presenze stagionali condite da 3 gol e 7 assist. Di lui si nota subito la capacità di toccare la palla con enorme delicatezza, una virtù che alla Juventus il solo Dybala ha espresso al massimo livello. Si destreggia facilmente con i dribbling, avendo completato con successo il 65,5% dei 58 tentati, pur giocando in una porzione di campo avanzata (a Cremona, Fagioli ha giocato per lo più da trequartista). Alla Juventus solo Cuadrado e Rabiot mantengono una percentuale sopra il 60% di precisione tra quelli che ne tentano almeno 2 a partita. La sua capacità di fare gioco si osserva anche nella rifinitura del passaggio finale: nei 2191 minuti di Serie B, ha offerto 42 passaggi chiave.

Fabio Miretti, quello che promette meglio

Di lui abbiamo visto ancora poco, ma il poco che ha fatto intravedere ha dato un’idea del potenziale del giocatore. Contro il Venezia, ha preso in mano le redini del gioco bianconero schierandosi da vertice basso del centrocampo e ricevendo molto spesso il pallone. Qui avevamo analizzato quella sua buonissima prestazione più nel dettaglio, tanto che gli era valsa la riconferma da titolare nella sfida contro il Genoa. Impressiona la calma con cui gestisce il pallone e la capacità di trovare una soluzione anche negli spazi più stretti. Per evitare commenti affrettati, sarebbe giusto aspettare di vedere qualche altra partita, ma la stima nei suoi confronti da parte di Allegri è molto alta. E questo è un ottimo indizio che lascia intuire la bontà del calciatore.

Rovella, Fagioli, Miretti: chi va e chi resta?

La Juventus ha di certo bisogno di aumentare il tasso tecnico all’interno del suo centrocampo. Rabiot e Zakaria sono giocatori prettamente di gamba che difettano dell’inventiva necessaria per alzare il livello di gioco. Come detto, Rovella sarebbe il giocatore più pronto per entrare nelle rotazioni di Allegri, ma su di lui ci sono alcune riflessioni da fare. Rovella ha indubbie qualità, ma ancora non ha dimostrato di essere un giocatore dal rendimento costante.

Fagioli invece dovrebbe affrontare la sua prima vera stagione nel massimo campionato italiano: dei tre potrebbe essere quello che ha più estro e colpi, un prototipo di giocatore assente nella rosa bianconera, a maggior ragione dopo il futuro addio di Dybala. Nell’aria gira voce di un suo possibile ritorno alla Cremonese, allo scopo di fargli assaggiare da protagonista i campi di Serie A, anche se crediamo che la Juventus testerà il suo livello durante il ritiro estivo prima di prendere una decisione.

Fabio Miretti è quello su cui vuole scommettere Allegri, e questo depone decisamente a suo favore. Si tratta comunque di un ragazzo del 2003 – due anni più piccolo degli altri due – con appena 4 presenze di Serie A. Il tempo per vederlo ancora in prima squadra ci sarà, e non ci aspettiamo di vederlo andare via in prestito in estate.

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