Talking Point: si parla davvero troppo poco di Maxime Lopez

In un Sassuolo che sta tirando fuori grandissime individualità sta passando quasi inosservata la straordinaria stagione di Maxime Lopez

Maxime Lopez, Sassuolo

La vittoria a San Siro contro l’Inter ha messo ancora una volta sotto la luce dei riflettori il Sassuolo e i suoi grandissimi talenti. Dall’ormai certezza Berardi ai golden boy Scamacca e Raspadori fino ai miglioratissimi Frattesi e Traoré. Tutti grandi protagonisti, di cui naturalmente si parla tanto e bene, com’è giusto che sia, ma spesso si sottovaluta un altro elemento fondamentale nella rosa dei neroverdi come Maxime Lopez. Il francese sta giocando una grandissima stagione ed è ora di riconoscergli il giusto merito.

La stagione di Lopez

Come al solito, ricorriamo ai numeri per capire il livello della stagione che sta disputando l’ex Marsiglia. Lopez è il quinto giocatore con più minuti giocati in Serie A, alle spalle di Di Lorenzo, Candreva, del compagno Ferrari e di Joao Pedro. Sotto porta si vede pochissimo, in tutto il campionato ha tirato appena tre volte verso lo specchio avversario, segnando anche un gol, a Torino contro la Juventus. In mezzo al campo però è un gigante.

Lopez è il calciatore che prova e porta a conclusione più passaggi in tutto il campionato (ben 1675 riusciti su 1838 tentativi). È il quinto giocatore per percentuale di passaggi andati a buon fine (91,13%), secondo solo a Brozovic tra i centrocampisti. Gli altri tre che lo precedono sono Skriniar, Luiz Felipe e Rrahmani, difensori che giocano palloni più semplici solitamente.

A partita, Lopez completa 70 passaggi su 77 tentativi e offre anche 1.26 passaggi chiave. Inoltre, recupera 6.67 palloni e vince quasi 4 contrasti. Per non farsi mancare niente.

Un apporto sotto traccia

Maxime Lopez, Sassuolo
Maxime Lopez (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Perché si parla poco quindi di Lopez? Incidono vari fattori. Innanzitutto quello meramente appariscente: il francese non è un giocatore che segna, ma fa un lavoro oscuro e quindi più lontano dai riflettori. I passaggi vendono meno dei gol, ma spesso sono molto più importanti.

Inoltre l’identità fortemente azzurra del Sassuolo un po’ penalizza Lopez. Berardi, Raspadori, Scamacca, Frattesi sono l’immagine di un Sassuolo che rappresenta la speranza per presente e il futuro dell’Italia. Lopez è chiaramente fuori da questo discorso e ciò contribuisce a renderlo un giocatore meno mediatico, per così dire.

Comprensibile dunque il motivo per cui si parla poco di Lopez, ma è doveroso farlo perché bisogna prendere atto che in un Sassuolo che sta continuando a viaggiare ad alti livelli, il contributo dell’ex Marsiglia è fondamentale.

Pedina insostituibile

Non è un caso dunque se Dionisi non rinuncia praticamente mai a Lopez. 25 presenze in campionato, di cui 24 da titolare. Il francese è un punto fisso del Sassuolo ed è il vero e proprio equilibratore della squadra. È lui a dettare i tempi di gioco e a costruire la manovra, dando ritmo al centrocampo e fornendo copertura per il peso del tridente e dei compagni di reparto più offensivi come Frattesi e Traoré.

È arrivato il momento dunque di parlare di Lopez, di rendere omaggio a una pedina insostituibile di Dionisi e a un giocatore che dal suo arrivo in Italia è migliorato tantissimo, raggiungendo finalmente quest’anno una maturità significativa.

A cura di Danilo Budite

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