Perché Vlahovic è il giocatore che serviva alla Juventus

Il trasferimento di Vlahovic alla Juventus rischia di sconvolgere gli equilibri del campionato. Vediamo come i bianconeri cambierebbero con lui al centro dell’attacco

Vlahovic, Fiorentina

Le ultime voci di mercato danno molto ormai per fatto il passaggio di Dusan Vlahovic alla Juventus. Il talento serbo sarebbe la nuova punta di diamante dell’attacco bianconero, un reparto che in stagione ha faticato parecchio: basta pensare che in questo campionato Vlahovic ha segnato gli stessi gol del quartetto formato da Dybala, Morata, Kean e Chiesa. Oltre a ciò, è proprio la stessa squadra che fatica a segnare: sono solo 34 i gol segnati in 23 giornate, peggio anche del 2010-11, ultimo anno in cui la Juventus non si qualificò alla Champions League.

L’arrivo di Vlahovic sarebbe quella scintilla in grado di accendere l’attacco bianconero e dare una svolta al campionato sottotono della squadra. Vediamo nel dettaglio quali potrebbero essere gli effettivi miglioramenti che questo trasferimento porterebbe.

Vlahovic e Morata: i numeri a confronto

In squadra prenderebbe il posto di Morata al centro dell’attacco. Il confronto tra i due a livello di gol è quasi impietoso: sono 17 i gol per il serbo e solo 5 quelli dello spagnolo. Il centravanti della Fiorentina si dimostra un attaccante molto preciso sotto porta, con uno shot on target conversion rate del 50%, che con Morata non sfiora il 30%. Anche il volume dei tiri totali è ben diverso: Vlahovic è il giocatore dell’attuale Serie A che ha tentato piu conclusioni e possiede una media di 3,63 tiri ogni 90 minuti giocati (Morata invece conclude 2,38 volte P90). Valutando la freddezza nel capitalizzare una Big Chance, il serbo si vede in vantaggio anche qui con una tasso di conversione del 73,3%, superiore al 50% dello spagnolo e, in generale, di quella abbastanza misera dell’intera Juventus (citata nel tweet sopra).

Morata è più abile nella costruzione della manovra; partecipa maggiormente all’azione con più tocchi e serve in maniera migliore i compagni: sono 5 le Big Chance create dallo spagnolo, contro le 2 di Vlahovic. Anche a livello di passaggi chiave (passaggi che portano un compagno al tiro) Morata è in vantaggio con 1,82 P90, da misurare con lo 0.97 di Vlahovic. Bisogna dire che a Vlahovic non viene richiesto di partecipare continuamente nel gioco, ma di essere importante nei pressi della porta avversaria: nonostante giochi meno palloni, è lui che ha il miglior numero di tocchi dentro l’area avversaria con 7,90 tocchi P90 ( solo 5,45 per Morata).

Una delle principali doti di Vlahovic è indubbiamente il suo fisico; molto spesso i compagni lo cercano come appoggio per far salire la squadra e mantenere il possesso. Il serbo è infatti molto abile nel venire incontro e coprire la palla ai difensori, come si legge dal numero molto elevato di falli conquistati (solo due ne guadagnano di più in Serie A). Per via del suo modo di giocare, entra in contrasto con gli avversari circa 10 volte nel corso di una partita, uscendo vincitore una volta su due. Meglio ancora se il duello si svolge con la palla in area, pechè in questi casi la percentuale di vittoria sale fino al 55,4%. In tutte queste voci, risulta migliore di Morata.

Alvaro Morata, Juventus

La Juventus si troverebbe con un giocatore già determinante da subito, e va sottolineato che il ragazzo deve compiere ancora 22 anni. Il suo processo di crescita non è terminato, ma un suo trasferimento a Torino è già in grado di sconvolgere gli equilibri di forze delle squadre del campionato.

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