Guida al Sassuolo 2021/22

Scopriamo come giocherà il Sassuolo sotto la guida di Alessio Dionisi nella Serie A 2021/22

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Alessio Dionisi eredita il patrimonio tecnico lasciato da Roberto De Zerbi dopo tre stagioni in cui il Sassuolo è arrivato a lottare con la Roma fino all’ultima giornata per la qualificazione alla Conference League. De Zerbi ha lasciato il Sassuolo perché convinto che il gruppo squadra avesse raggiunto il massimo livello. Starà a Dionisi, allenatore che con l’Empoli ha raggiunto la promozione dalla B alla A, continuare ad alzare continuamente l’asticella

Come giocherà il Sassuolo 2021/22

Probabile XI: Consigli, Toljan (Muldur), Chiriches, Ferrari, Rogerio (Kyriakopoulos), Frattesi, M.Lopes, Berardi, Djuricic (Traorè), Boga, Caputo.

Un allenatore con cui mi piacerebbe andare a cena? Massimiliano Allegri senza dubbio”. Parole di Alessio Dionisi nell’Aprile del 2021, quando sedeva sulla panchina dell’Empoli. Non certo la risposta che invece darebbe De Zerbi, allenatore più vicino all’approccio calcistico di Bielsa e Guardiola. Non si tratta di chi sia migliore o di chi faccia giocar meglio le proprie squadre. Il punto su cui soffermarsi è la diversità tra l’ex allenatore del Sassuolo e il neo allenatore del Sassuolo.

Alessio Dionisi è un allenatore pratico, ma allo stesso tempo moderno. Non è attaccato a un sistema di gioco in particolare – “a me il 4-3-1-2 neanche piaceva”, ha dichiarato -, ma basa tutto il suo lavoro sulle caratteristiche degli uomini a disposizione. Il 4-3-1-2 gli è stato alleato nell’ultima stagione a Empoli, ed è risultata la mossa vincente per guidare la squadra alla conquista del primo posto in campionato. Con la rosa attualmente a disposizione a Sassuolo, pensare a un sistema di gioco privo di esterni d’attacco è francamente impossibile: Berardi e Boga sono imprescindibili.


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Nelle prime uscite in stagione Dionisi ha schierato la squadra puntando sullo stesso modulo scelto da De Zerbi nell’ultimo anno e mezzo, il 4-2-3-1. In porta c’è sempre Consigli (403 presenze in A di cui 263 con il Sassuolo), portiere pararigori che nel tempo è diventato affidabile anche nelle uscite, suo punto debole nelle prime esperienze in A. Con De Zerbi ha anche affinato la tecnica di base, acquisendo la serenità per condurre la palla anche qualche metro fuori dall’area di rigore. Anche Dionisi richiede continuo gioco con i piedi da parte del proprio portiere per avviare la manovra.

La linea difensiva è composta da quattro uomini.  Sulla fascia destra continua il ballottaggio tra Jeremy Toljan (riscattato dal Dortmund per 2,5 milioni di euro) e Mert Muldur, con il primo favorito per la maglia da titolare. Rispetto al turco, Toljan garantisce maggiore affidabilità difensiva sia nell’uno contro uno che nel gioco di reparto. Muldur, però, è un terzino tecnico in grado di giocare anche in posizione di falsa mezzala per creare superiorità numerica al centro e rilassare il raddoppio sistematico su Berardi. Sulla fascia sinistra il discorso è pressoché analogo: Rogerio è il titolare, Georgios Kyriakopoulos il suo sostituto . Il terzino greco è risultato immediatamente adatto al calcio di De Zerbi per la grande capacità di uscire dalla pressione con verticalizzazioni precise, scambi nello stretto e scorribande palla al piede. Kyriakopoulos arriva anche spesso al tiro: con 1,48 tiri effettuati p90 è quarto tra tutti i difensori della Serie A 2020/21, dieto Gosens (1,85), Zappacosta (1,82) e Maehle (1,56).

De Zerbi ha portato Marlon con sé allo Shaktar, quindi i due difensori centrali del Sassuolo di Dionisi saranno Vlad Chiriches e Gian Marco Ferrari, uno dei difensori centrali più verticali della Serie A. Kaan Ahyan è il primo sostituto. Il centrale turco offre anche la possibilità di essere schierato come mediano.

Manuel Locatelli è un nuovo giocatore della Juventus. Il Sassuolo dovrà fare a meno di uno dei migliori centrocampisti italiani e il suo  sostituto è già stato acquistato. Sebbene nel precampionato i due mediani siano stati Maxime Lopes e Davide Frattesi, il giocatore più interessante è Matheus Henrique, ventitrenne brasiliano ex Gremio. La società si aspetta tanto dal giocatore brasiliano che ha già indossato la maglia della propria nazionale.

Credit: IMAGO

La linea dei tre trequartisti sarà la stessa impostata da De Zerbi: Berardi, Djuricic e Boga. Traorè è il jolly in grado di giocare in tutte le posizioni, mentre Haraslin è pronto a raccogliere l’eredità di Boga e a guadagnare minutaggio se il franco ivoriano dovesse ripetere la brutta stagione dell’anno scorso. Per Boga è importante ricordare che a inizio campionato è stato colpito dal Covid (fuori 40 giorni) e al suo rientro ha subito un infortunio muscolare. Queste due sfortune consecutive ne hanno decisamente pregiudicato il rendimento di tutta la stagione. Se Boga sta bene è ancora uno dei migliori esterni in Italia. Un suo difetto? Il carattere. E’ timido e introverso, dice De Zerbi. E questo in campo lo limita molto.

La questione attaccante è sicuramente la più delicata dell’intera rosa. Caputo, Raspadori e Scamacca si giocano l’unico posto a disposizione. Il titolare è Caputo, ma Raspadori merita spazio per la crescita esponenziale che ha mostrato nella seconda parte di campionato e che gli è valsa la convocazione a Euro2020. Scamacca è un ottimo attaccante (e a Dionisi piace tantissimo), quasi unico per la combinazione di caratteristiche che offre. Fisicità (195 cm), tecnica, tiro da fuori, attacco dell’area e della profondità. Con il Genoa ha sfiorato la doppia cifra con sole 13 presenze da titolare, e non è passato inosservato agli occhi di squadre come Inter e Fiorentina.

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I rigori li batte Domenico Berardi, ma può batterli anche Caputo. Il primo ne converte l’83%, il secondo il 78%.

Dalla bandierina va Berardi da destra e Djuricic da sinistra. Anche Bourabia è un ottimo battitore di corner. Le stesse gerarchie valgono anche per le punizioni dirette.

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Matheus Henrique non è Locatelli. Non si avvicina neanche. Da un punto di vista di comparabilità il nuovo acquisto del Sassuolo è un centrocampista più simile a Thiago Alcantara che a Locatelli (o ai vari Busquets e Rodri). Interpellando i ragazzi di Wallabies, società che applica algoritmi di intelligenza artificiale al calcio, Henrique è meno verticale di Locatelli e si serve molto del dribbling anche in zone arretrare di campo. Una tipologia di giocatore che in Serie A non si vede da un po’.

Giacomo Raspadori è un ragazzo speciale. Roberto Mancini se ne è accorto subito e l’ha portato con sé agli Europei. Ciò che colpisce di Raspadori è l’innata capacità di essere pericoloso. Grazie ai continui scambi con i trequartisti e al continuo attacco degli spazi alle spalle dei difensori, Raspadori riesce sempre a creare occasioni da gol per sé e per i compagni. Per quel che riguarda le azioni da tiro p90, Raspadori registra un dato migliore del 97% degli attaccanti tra i top 5 campionati europei (4,38). E’ un giocatore pulito tecnicamente (78,6% precisione passaggi, meglio dell’83% degli attaccanti sopra citati) e generoso in fase difensiva: con 16,66 pressing portati p90 registra un dato migliore del 76% delle punte dei top5 campionati europei. La generosità difensiva di Raspadori consente a Dionisi di immaginare un sistema di gioco con due punte contemporaneamente in campo, magari un 4-2-3-1 con Raspadori al posto di Djuricic e dietro uno tra Scamacca o Caputo.

Sassuolo su Kickest

Davide Frattesi vale 7 crediti per poco. Vi suggeriamo di acquistarlo subito per la sua attitudine al gol che può essere decisiva in ottica plusvalenza. Gianluca Scamacca potebbe andar via, ma a 11,5 crediti va bene anche se rimane a Sassuolo. Un giocatore che può alzare il fatturato offensivo è Kyriakopouls che nell’ultima stagione ha raccolto poco, pochissimo rispetto a ciò che ha creato.

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