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Guida alla Juventus 2021/22

Scopriamo come giocherà la Juventus sotto la guida di Massimiliano Allegri nella Serie A 2021/22

La Juve cambia ancora: Allegri è il terzo allenatore in tre anni, dopo Sarri e Pirlo. Dopo cinque anni e undici trofei conquisati Allegri siede nuovamente sulla panchina della Juventus, ma a differenza del 2014 non eredita una squadra con un’identità tattica già precisa su cui lavorare. Allegri parte davvero da zero.

Come giocherà la Juventus 2021/22

Probabile XI: Szczesny, Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro, Bentancur, Locatelli, Rabiot (McKennie), Dybala, Ronaldo, Chiesa

Per configurare l’assetto tattico della prossima Juventus di Allegri bisogna prendere dati utili dal recente passato e attualizzarli basandosi sulle idee del nuovo allenatore.

Immaginare una Juventus simile a quella che ha perso la finale di Champions del 2017 a Cardiff contro il Real Madrid è pressoché impossibile: il 4-2-3-1, così come è stato assemblato quattro anni fa non può essere replicato. Dal punto di vista prettamente difensivo non sorgono problemi insormontabili: gli unici due dubbi nascono guardando il ruolo di terzino destro titolare e la presenza di Chiellini che ha appena rinnovato per altre due stagioni. I centrocampisti della Juventus, inoltre, non si prestano per caratteristiche a una mediana composta da soli due uomini. Gli unici sono Locatelli e Arthur, che nel 2016/17 ha vinto la Libertadores con il Gremio proprio da secondo mediano di palleggio nel 4-2-3-1 di Renato Portaluppi. Il centrocampista brasiliano è infortunato e il suo rientro è previsto per la fine del mese di Ottobre. McKennie, Rabiot, Ramsey e Bentancur sono decisamente meno adatti a una linea a due. Dire che non possano assolutamente ricoprire quel ruolo è pratica sbagliata, ma per farlo avrebbero bisogno di tempo (alla Juve ce n’è ancora?) e del miglior supporto di squadra possibile. Prima di arrivare alla conformazione dell’attacco, mettiamo in ordine le idee dei primi due reparti più il portiere


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In porta non ci sono dubbi perché gioca Wojciech Szczesny. Il portiere polacco ha disputato un’ottima stagione anche sotto la guida Pirlo. Ci sono state sbavature, ma più tiri concedi più è probabile commettere un errore. E la Juve di Pirlo ha concesso tanti, troppi tiri da posizioni favorevoli (il più delle volte per gravi errori individuali).

Sulla fascia destra si contendono il posto Danilo – richiesto dal Bayern Monaco ma per la Juve è incedibile se non per 30 milioni di euro – e Juan Cuadrado, uno dei migliori giocatori dell’ultima stagione. A seconda del tipo di partita e delle caratteristiche degli avversari i due si alterneranno senza troppi problemi. Cuadrado può anche giocare più alto per dare equilibrio alla squadra. Come detto, Chiellini ha rinnovato il contratto con la Juve fino al 2023, quindi è molto probabile vedere in campo il capitano della Juventus e della Nazionale nelle partite più importanti della stagione se la condizione fisica lo permetterà. I due titolari sono Bonucci e De Ligt, con l’olandese alla sua terza stagione in bianconero. Sulla fascia sinistra le gerarchie sono ben definite: Alex Sandro è il titolare (e gode della stima di Allegri), Pellegrini è il giovane che dovrà giocarsi al meglio le occasioni che gli verranno concesse. Rugani e De Sciglio potrebbero tornare utili durante l’anno qualora non dovessero accettare altre destinazioni che si presenteranno negli ultimi giorni di calciomercato.

Il centrocampo della Juventus è stato identificato come il punto debole dell’intera squadra. Per questo motivo è stato acquistato Manuel Locatelli. L’assenza di un regista in grado di giocare sia corto che lungo ma anche in grado di interdire è stato uno dei problemi principali dell’ultima stagione. Bentancur non è un regista. Arthur non è un incontrista. Locatelli è quel giocatore in grado di fondere le due qualità all’interno di un unico uomo, e per questo è possibile affiancargli ogni tipo di giocatore. Nel precampionato Allegri ha iniziato a provare il 4-3-3 e a sperimentare giocatori in alcune posizioni di campo (Ramsey regista l’ultima trovata del tecnico livornese). Se la conformazione del centrocampo dovesse rimanere a tre – probabile – il vertice basso sarebbe Locatelli (in sua assenza Arthur) e gli interni di centrocampo sarebbero due tra McKennie, Rabiot. Bentancur e Arthur. McKennie è l’unico in grado di occupare l’area di rigore in inserimento, dunque può risultare indispensabile in fase di possesso.

Dal luglio del 2018 tra gli attaccanti della Juventus c’è anche Cristiano Ronaldo, il ‘vincolo positivo’ della rosa. L’attaccante portoghese è a tutti gli effetti un vincolo perché in fase di non possesso è esente da compiti difensivi, e questo costringe la squadra ad adattarsi per sopperire all’assenza di un uomo. Pensare di difendere con la linea molto alta senza avere un uomo nella prima linea di pressione significa farsi imbucare spesso dal palleggio dell’avversario. Per questo motivo sia Sarri che Pirlo hanno architettato un 4-4-2 compatto rinunciando al principio del recupero palla alto dopo tentativi dal risultato negativo. Il vincolo Ronaldo è estremamente positivo perché, se rispettato, ti porta comunque un fatturato offensivo da 101 gol in 133 presenze in tre anni. Come diceva Sarri, “Ronaldo e Dybala sono due attaccanti atipici. Sanno far gol ma preferiscono partire larghi”. Per questo motivo è necessario che qualcuno occupi con frequenza l’area di rigore e preoccupi i difensori avversari. McKennie è bravissimo in questo fondamentale (è anche un abile colpitore di testa), e Morata è l’unico attaccante di ruolo che rimane al centro dell’area di rigore.

Dybala è al centro del progetto (Allegri lo ha anche responsabilizzato nella conferenza stampa di presentazione), Ronaldo è Ronaldo e il terzo giocatore del tridente sarà uno tra Morata (utile per il discorso appena fatto), Chiesa (come si fa a tener fuori Chiesa?) e Kulusevski, il più giovane del reparto offensivo. Ah, no, c’è Kaio Jorge appena arrivato dal Santos. Classe 2002 che non vedremo molto in Serie A, a meno che non si verifichino cataclismi. Pensandoci bene ci sarebbe anche Bernardeschi, giocatore che Allegri ha preferito a Dybala nel primo anno di Ronaldo alla Juve sempre per il discorso dell’equilibrio difensivo in presenza del giocatore portoghese. Qualità ce n’è tanta, ma è molto difficile incastrare nel miglior modo le caratteristiche dei vari giocatori per valorizzarli tutti.

Juventus, chi tira i calci da fermo?

I rigori li batte Cristiano Ronaldo e in sua assenza il compito è affidato a Paulo Dybala Forte, l’attaccante che ha realizzato più gol nella gestione Allegri.

Dalla bandierina può andare Cuadrado da sinistra e Dybala da destra, mentre i calci di punizione diretti sono di Ronaldo dal sinistra e di Dybala da destra, come dichiarato da Allegri.

CALCI DA FERMO CHI LI TIRA
Calci di Rigore Ronaldo
Calci di Punizione Ronaldo / Dybala
Calci d’Angolo Dybala / Cuadrado

Juventus, chi può sorprendere

Dejan Kulusevski disputerà la sua seconda stagione in bianconero. 47 presenze, 7 reti e 7 assist nel suo primo anno. Non male per un ventenne arrivato dal Parma. Allegri potrebbe provarlo mezzala, ma almeno inizialmente sarà un esterno d’attacco. Kulusevski ha gol nelle gambe, sa dribblare ed è disponibile a corse all’indietro in fase difensiva.

Weston McKennie ha tutto per essere il goleador del centrocampo della Juventus. Dal punto di vista tecnico e della gestione della palla McKennie ha tanto da imparare, e sicuramente Allegri lavorerà per completare il ventitrenne centrocampista americano. 6 gol per lui nella prima stagione, McKennie è in grado di occupare le fasce laterali in fase difensiva qualora Allegri dovesse continuare il progetto avviato da Sarri due anni fa: 4-4-2, linee strette e Ronaldo Dybala in avanti.

Juventus su Kickest

Cristiano Ronaldo è uno dei migliori anche su Kickest. CR7 è secondo per punteggio medio nell’ultima stagione (dietro Theo). Szczesny potrebbe ricominciare a tenere la porta a zero con Allegri e portare punti bonus preziosi. In ottica plusvalenza c’è Adrien Rabiot (13,3 crediti) qualora dovesse azzeccare la stagione perfetta. A 13 crediti, però, c’è di meglio in giro per la Serie A.


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I Punteggi Medi della scorsa stagione

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