Facce da Premier: Ben White, il centrale tuttofare del Brighton

Difensore centrale classe ‘97 di buona tecnica, è in grado di giocare all’occorrenza anche a destra o davanti alla difesa

Ben White

Questo è il tredicesimo episodio della nuova rubrica che ci terrà compagnia ogni mercoledì. A curarla sarà il team di 90min, che ogni settimana in “Facce da Premier” analizzerà le prestazioni di un calciatore del campionato inglese. Buona lettura.


Nato a Poole, Ben White cresce nell’Academy del Southampton prima di passare nel 2014, da svincolato, al Brighton che lo aggrega alle giovanili. Dopo gli inizi nell’Academy, l’allora tecnico dei Seagulls Chris Hughton lo fa esordire nell’agosto 2016 in Coppa di Lega contro il Colchester nel primo turno, riproponendolo poi anche nel secondo turno contro l’Oxford. Per tutto il resto della stagione 2016/17 non viene impiegato, ma a Brighton sono consapevoli del potenziale del giocatore e nella stagione successiva viene mandato in prestito al Newport, in League Two. Qui trova continuità e anche la sua prima rete in carriera. Rientrato al Brighton nel 2018 dopo la fine del prestito, in 6 mesi non colleziona neppure una presenza con la prima squadra.

A gennaio 2019 si trasferisce così al Peterborough in League One, dove colleziona 15 presenze e una rete. Altri sei mesi di gavetta che gli valgono il rinnovo con il Brighton, ma subito dopo ancora un prestito, questa volta in Championship. A dargli fiducia ci pensa il Leeds United di Marcelo Bielsa. Sotto la guida del Loco la crescita è esponenziale: 46 partite su 46, non salta neppure un minuto e segna anche un gol, conquistando non solo la promozione diretta, ma anche la nomina nella squadra dell’anno.

Così, tornato a casa, nella stagione 2020/21 trova la fiducia del coach Graham Potter che lo schiera da subito tra i titolari e White non perderà più il posto. Dopo tanta gavetta e tanto duro lavoro finalmente Ben White ce l’ha fatta, i leggendari campi della Premier ora li vive, non li guarda più soltanto dalla panchina. E c’è già chi lo paragona a nomi illustri del calcio inglese, oltre ad essere diventato un nome molto chiacchierato tra le dirigenze della Premier e non solo.

I suoi numeri con il Brighton

Credit: Phil Duncan

Alla sua prima stagione in Premier League, White ha collezionato 34 presenze, tutte e 34 da titolare per un totale di 3015 minuti. Dall’esordio contro il Chelsea del 14 settembre scorso, White ha saltato appena due partite, di cui una per squalifica (doppia ammonizione rimediata nel girone di ritorno contro il Chelsea). Soltanto tre le ammonizioni in totale, appena 28 falli commessi, meno di uno a partita, dato che ci rivela come sia un giocatore molto corretto. Ha una percentuale dell’83% di passaggi riusciti, 1353 su 1630: solo il compagno di reparto Dunk ha fatto meglio. Le altre statistiche prettamente difensive recitano 179 palloni recuperati, un pareggio sostanziale tra contrasti vinti (123) e persi (122) e un pareggio tra i duelli aerei vinti (46) e quelli persi (45). Alla sua prima stagione in Premier League con la maglia dei Seagulls il bottino è decisamente positivo, il difensore classe 1997 ha tutto il tempo per crescere ancora di più e migliorare ulteriormente. In questa stagione d’esordio nel massimo campionato inglese si è affermato come uni dei migliori del suo team, diventando un titolare inamovibile. Il futuro gli sorride.

Le tante prestazioni di livello hanno inevitabilmente attirato le attenzioni di tanti club, sia in patria che all’estero. Il Chelsea ci ha messo gli occhi da un po’, così come Manchester City e Tottenham. Anche l’Arsenal e il Manchester United sono agguerrite. In Italia piace al Milan, forte della scommessa azzeccata Tomori, ma le ultime voci dicono che sia il primo nome sul taccuino della Roma su consiglio di José Mourinho. Il nome di Ben White sarà uno dei più chiacchierati dell’estate, con il Brighton pronto a fare una plusvalenza milionaria dopo averlo preso da svincolato sette anni fa.


Articolo a cura di Francesco Giagnorio, 90min.com

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