Germania, si ferma Sané: come cambiano i tedeschi

Tegola per la Germania, in vista della partita di esordio ai Mondiali di Qatar 2022 contro il Giappone si è fermato Sané

Leroy Sané in maglia Germania

Quello cominciato da un paio di giorni sarà probabilmente ricordato come il Mondiale degli infortuni. Tanti, troppi gli stop di natura fisica che hanno privato diverse Nazionali dei loro calciatori chiave. Il caso più emblematico è quello dei campioni in carica della Francia, che dovranno fare a meno di sei calciatori importanti, tra cui Benzema, Pogba e Kante.

Quello più recente coinvolge invece la Germania. Nel corso dell’ultimo allenamento di ieri Leroy Sané ha preso una botta al ginocchio che lo ha costretto a dare forfait per quello di questa mattina. Sarà out per la partita di esordio contro il Giappone, ancora da valutare le sue condizioni per capire quando potrà tornare a disposizione.

Mondiali Qatar: come cambia la Germania senza Sané

Possiamo dirlo senza problemi. Anche se storicamente la Germania è la formazione che all’interno della rosa non ha quasi mai potuto vantare una vera e propria stella, c’è sempre un calciatore che – più di altri – attira l’attenzione per estro e fantasia. E tra i 26 convocati di Flick quel calciatore può essere identificato in Sané. Basta guardare il super avvio di stagione con il Bayern Monaco, nel quale è stato l’arma in più. Sono 10 i gol e 6 gli assist nelle prime 19 stagionali. Qualità, dribbling, velocità. Sané ha tutte le caratteristiche per essere considerato il giocatore che può cambiare le partite nella truppa di Hans Flick.

Essendo che il tridente alle spalle della punta della Germania è formato da tre calciatori del Bayern, oltre a Sané ci sono Gnabry e Muller, con Musiala in panchina; il fantasista tedesco sarebbe stato libero di giocare come è abituato. Avrebbe avuto la possibilità di giocare portando palla, caratteristica che lo fa rendere al meglio come si è visto nel corso degli anni. Libero da compiti difensivi e concentrato solo sulla fase offensiva, puntando l’uomo e sprigionando tutta la sua fantasia. Questi principi sono quelli che lo hanno fatto rinascere sotto la guida di Nagelsmann con il Bayern Monaco.

C’è però da dire che la sua prima stagione in Bavaria era stata sotto la guida dell’attuale commissario tecnico della Germania Flick. E con Flick Sané era considerato un oggetto misterioso. Molto spesso costretto a raccogliere il pallone abbastanza basso e spalle alla porta, non era quasi mai libero di sprigionare la sua fantasia, e quando aveva quella libertà doveva inventarsi la giocata per crearsi lo spazio desiderato. Sarebbe stato quindi interessante vedere il suo adattamento sotto la guida di Flick ma in Nazionale. Nazionale che con la sua assenza perde sicuramente fantasia ed imprevedibilità, oltre che tanta qualità.

Qualità che non mancherà nel complesso. Sané dovrebbe essere sostituito dal già citato Musiala, classe ’03 che si è preso la scena con l’addio di Robert Lewandowski. Anche la sua stagione non è iniziata per niente male, con 12 gol e 10 assist in 22 presenze. D’altronde quando a 19 anni puoi già vantare 100 presenze in un club come il Bayern Monaco, c’è poco da aggiungere. In Nazionale non ha ancora avuto la possibilità di mostrare il suo talento, possibilità che gli è piovuta addosso grazie allo stop di Sané. Anche lui è dotato di buona velocità. Rispetto a Sané è forse meno tecnico ma leggermente più freddo. Con lui in campo la Germania perde si fantasia ed inventiva, ma guadagna in pericolosità sotto porta.

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